Coronavirus, la psicologa Simonelli: ”Convivenza forzata aumenta rischio separazioni”

“La convivenza forzata puo’ essere dirompente nella coppia. Abbiamo un assaggio ogni anno durante le vacanze, in una situazione piu’ leggera, ma quello che noi sappiamo e’ che a settembre aumentano le separazioni. Oggi viviamo un momento particolare in cui tutto questo e’ piu’ amplificato. Abbiamo un elemento in piu’ che e’ l’emergenza, qualcosa che ha fatto scattare nella mente altri meccanismi peggiorativi. L’irritazione la fa da padrona”.

Lo dichiara alla Dire Chiara Simonelli, docente di Psicologia dello sviluppo sessuale dell’Universita’ La Sapienza di Roma, evidenziando i pericoli nelle coppie di lungo corso. “Ci possono essere alcune trappole che fanno deflagrare quello che non va. Molte coppie non reggono se ci sono problemi importanti e seri che covano sotto la cenere. La possibilita’ che esplodano e’ molto alta. Quando ci sono delle ruggini- spiega la psicologa- delle differenze di visione su come vanno fatte le cose (la gestione economica, la gestione della casa e la gestione dei figli), bisogna avere delle capacita’ di comunicazione per non arrivare al peggio.

Le coppie- prosegue Simonelli- non sono abituate a condividere per ventiquattro ore al giorno degli spazi, senza avere quell’ossigeno che ognuno di noi prende attraverso tutta una serie di attivita’ personali o lavorative. Il consiglio e’ di mantenere, anche all’interno di una convivenza forzata, degli spazi di silenzio e di autonomia concordata con l’altro. Di avere degli spazi personali in cui ti chiudi e senti la musica che preferisci, leggi un libro, parli al telefono, o stai al computer. La coppia ideale- conclude la docente de La Sapienza- non esiste se non all’inizio, quando si e’ innamorati. Quando invece ci sono una serie di incombenze da svolgere, ci puo’ essere un braccio di ferro che assume un significato diverso nella mente di chi si sente non capito o sfruttato. Alla fine si divorzia anche per cose piccole, ad esempio su chi deve caricare la lavatrice”. (Dire)