Coronavirus, centro Livatino: ”Boss escono per inerzia Governo”

”I boss escono dal carcere perche’, ancora una volta l’autorita’ giudiziaria per proprio conto colma, in modo certamente opinabile, il vuoto della rinuncia a intervenire da parte dell’autorita’ politica, del Governo e del Parlamento”. E’ quanto sostiene il centro studi Livatino di cui fanno parte giuristi, avvocati e costituzionalisti. ”La ragione del collocamento in detenzione domiciliare di un condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione per delitti di mafia, deciso dal magistrato di sorveglianza di Milano, e di casi analoghi, va identificata correttamente”, spiega il centro studi. ”Si ha difficolta’, infatti, a immaginare che sia l’ennesimo atto della trattativa Stato-mafia, come ripete qualche ex Pm. Non e’ pero’ nemmeno l’esito dei provvedimenti varati dal Governo a seguito dell’emergenza Covid-19, come sostiene qualche esponente delle opposizioni, perche’ nessuna delle disposizioni delle ultime settimane lo autorizza”dice il centro Livatino.

‘E’ piuttosto – aggiunge – uno dei tanti effetti della non adozione da parte di Governo e Parlamento di misure efficaci contro il patologico affollamento degli istituti di pena, reso ancora piu’ drammatico dalla pandemia”. ”L’attuazione delle pochissime misure decise dal Governo ha fatto uscire temporaneamente dal carcere poche decine di persone; se oggi negli istituti di pena ci sono circa 5000 detenuti in meno rispetto all’inizio della vicenda Covid-19 e’ per la supplenza della magistratura”. Secondo il centro Livatino ”e’ evidente che l’iniziativa giudiziaria, oltre a superare gli ambiti di competenza, e’ frammentata, costituendo la disomogenea sommatoria di tanti singoli provvedimenti, e quindi conduce a decisioni diversificate e discutibili”. ”Ma fino a quando – conclude – Esecutivo e Camere non affronteranno la questione carceri come una emergenza nella emergenza, con norme di legge efficaci e serie, e con atti conseguenti, stracciarsi le vesti di fronte a mafiosi che tornano a casa, e interessarsi solo delle ipotetiche colpe di questo o di quel magistrato, significa scaricare su altri l’omesso esercizio delle proprie gravi responsabilita”’.