Distrutte dune a San Leone, il Wwf annuncia azioni legali

“Superficialita’, ignoranza, dabbenaggine, non ci sono parole che possono descrivere al meglio le cause di cio’ che e’ stato fatto: spianare le dune, fare pulizia secondo una logica fuori dal tempo e dallo spazio, dall’essere civilta’ nel 2020”. Così, in una nota, il presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea Giuseppe Mazzotta commenta la distruzione delle dune di sabbia nella spiaggia di Agrigento, annunciando eventuali azioni legali. “Eppure il Wwf, come la Guardia costiera o la Ripartizione faunistica, ha piu’ volte dato notizia delle azioni di monitoraggio e perlustrazione della costa per verificare lo stato di integrita’. Era stata fatta raccomandazione da piu’ parti su come la situazione epidemiologica in atto avendo limitato, se non annullato, la maggior parte delle attivita’ umane, stava favorendo la nidificazione lungo il litorale di specie protette, quali il Fratino e la Tartaruga marina. Era stato chiesto (ma la normale civilta’ non lo avrebbe richiesto) di porre particolare attenzione alle attivita’ di pulizia con mezzi meccanici, al fine di non annullare quanto la natura aveva provveduto a costruire. E invece nulla”. “Il danno non sembra essere stato prodotto da anonime mani, ma da un sistema fattosi governo e burocrazia, che in Sicilia necessita di una riforma delle anime e delle coscienze. Ci riserviamo di adire ogni azione legale, se utile al fine di far chiarezza e giustizia”, conclude il Wwf.