28 Maggio 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

A fuoco terreni coop antimafia a Naro, in fumo 40 ettari di grano

Un incendio ha mandato in fumo circa 40 ettari di coltivazioni delle terre confiscate alla mafia e gestite dalla cooperativa sociale  Lavoro e non solo Livatino in territorio di Naro. “Siamo particolarmente turbati – dichiara il presidente del Circolo Daniele Gucciardo :- dalla notizia dell’incendio, probabilmente doloso, che ha interessato i terreni gestiti dalla cooperativa sociale Rosario Livatino – Libera Terra. Chi è esperto di agricoltura sa che i campi di grano e i seminativi, in genere, possono prendere fuoco ma è difficile che lo facciano da soli e senza che nessuno se ne accorga, segnalandolo tempestivamente. Al turbamento si associa la rabbia nel constatare che, forse,  per alcuni la confisca dei beni ai mafiosi e il suo affidamento a cooperative sociali per una gestione all’insegna della legalità, rappresenta un onta da vendicare e un ostacolo ai propri interessi. Se dovesse essere confermata dalle indagini la matrice dolosa dell’incendio non si potrà far finta di nulla, occorrerà innalzare il livello di attenzione da parte da parte di tutti noi, per contrastare la sopravvivenza della sub-cultura mafiosa che è nemica della crescita economica della nostra terra”.

“Qualora si trattasse di un incendio di origine dolosa, sarebbe un fatto grave e preoccupante. In ogni caso ai componenti della cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera Terra giunga la nostra solidarietà”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle a proposito dell’incendio che in questi giorni ha mandato in fumo circa 40 ettari di coltivazioni delle terre confiscate alla mafia e gestite dalla cooperativa sociale Livatino in territorio di Naro nell’Agrigentino. “Alla cooperativa – aggiungono i deputati – giunga l’invito ad andare avanti senza tentennamenti. Siamo fiduciosi sulla capacità degli inquirenti di fare luce su una vicenda che potrebbe avere tinte fosche”.

La Confcooperative Sicilia sede territoriale di Agrigento, “esprime solidarietà e vicinanza ai soci e alla dirigenza della Cooperativa Sociale Rosario Livatino, per la perdita del raccolto dovuto all’incendio sui terreni coltivati a grano e foraggi. Circa 40 ettari, andati in fumo con un danno economico di migliaia di euro. Da una prima verifica parrebbe che l’incendio sia di natura dolosa. Se le indagini confermeranno questa ipotesi, condanniamo con forza l’atto vile con cui la criminalità continua a seminare intimidazione nei confronti di chi lavora per il bene comune. Come Confcooperative, troveremo il modo di sostenere il lavoro svolto dai soci della cooperativa, che quotidianamente continuano a coltivare terreni sottratti alle mafie e restituiti alla comunità. Continueremo con forza a sostenere nella quotidianità del nostro lavoro e in tutte le sede i principi saldi della legalità sul nostro territorio. Per queste ragioni rivolgiamo un appello alle Istituzioni, alle forze dell’ordine, e a tutte le forze sociali, affinchè ci si adoperi tutti insieme, a sostenere concretamente le realtà imprenditoriali che hanno deciso di impegnarsi ed investire nella riattivazione dei beni confiscati alle mafie”.