Dpcm, Cai: cosa cambia per il trekking

Il Cai fa il punto sulle norme del Dpcm per le attività in montagna. Nelle regioni classificate con il colore rosso (Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta), l’attività motoria (nella quale rientrano il trekking e l’escursionismo) è consentita solo individualmente, in prossimità della propria abitazione, a distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di mascherina. Il divieto di spostamento all’interno del proprio Comune di residenza (salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute) comporta poi l’oggettivo impedimento di operare all’interno delle sedi delle sezioni del Cai, le cui attività devono ritenersi, in presenza, sospese.

Nelle regioni classificate con il colore arancione (Sicilia e Puglia), il divieto di spostamento in Comuni diversi da quello di residenza è valido salvo comprovate esigenze di lavoro, studio, salute o “per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune”. Non essendo sospesa in queste aree l’attività motoria (fermo il distanziamento e il divieto di assembramento), si deve ritenere che, nel caso in cui tali attività non possano essere svolte nel proprio Comune (come nel caso dei territori di pianura) lo spostamento all’interno della propria regione, ancorché sconsigliato, sia da considerarsi possibile. Come già stabilito dopo il Dpcm del 24 ottobre, le attività all’interno delle sedi delle sezioni Cai sono sospese, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.

Nelle regioni classificate con il colore giallo (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province Autonome di Trento e di Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto) le attività in montagna, sia dei singoli che delle sezioni, si possono svolgere, solo con il più fermo rispetto dell’utilizzo dei dispositivi di protezione, del distanziamento e con il divieto di assembramento. È però vietato recarsi in aree rosse o arancioni per praticare escursionismo o trekking. Come per le aree arancioni, poi, sono sospese le attività all’interno delle sedi sezionali, ma tale misura non può estendersi alla possibilità di accedervi e di gestire le segreterie per attività come il tesseramento.