Omicidio di Lorena Quaranta, rinviato a giudizio De Pace

Il gup di Messina Fabio Pagana ha rinviato a giudizio Antonio De Pace, 28 anni, l’infermiere calabrese accusato di aver ucciso la fidanzata Lorena Quaranta di 27 anni, in una villetta di Furci Siculo, in provincia di Messina, il 31 marzo scorso. De Pace e’ stato rinviato a giudizio davanti alla Corte di Assise di Messina al 17 marzo prossimo. Accolta la richiesta del pubblico ministero Roberto Conte. Il giovane e’ accusato di aver ucciso la fidanzata tramortendola con un oggetto e poi di averla soffocata. Nell’atto di conclusione delle indagini l’accusa gli ha contestato anche l’aggravante della premeditazione, in quanto aveva inviato prima dei messaggi a familiari in cui diceva di voler trasferire dei risparmi che aveva accumulato ai nipoti; messaggi che poi aveva cancellato. Nel corso dell’udienza preliminare sono costituiti parte civile i familiari di Lorena ed anche otto tra associazioni e centri anti violenza. L’omicidio si verifico’ in pieno lockdown. Era stato lo stesso De Pace a chiamare i carabinieri dopo aver tentato il suicidio. Lorena era stata trovata senza vita, uccisa probabilmente al culmine di una lite. La ragazza, originaria di Favara, in provincia di Agrigento, aveva davanti a se’ un futuro luminoso, frequentava l’ultimo anno della facolta’ di Medicina e presto si sarebbe laureata. (AGI)