Export in ribasso per il vino italiano nei primi 9 mesi del 2020 con una diminuzione dei volumi esportati inferiori del 2,6% rispetto a quello dell’anno precedente. La perdita in valore e’ del 3,4%. A rilevarlo e’ l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea). Dal report emerge in particolare che gli Usa, tra i mercati principali dell”export italiano, “nei primi nove mesi dell’anno ha ridotto le proprie importazioni totali dell’1% in volume con una spesa, espressa in euro, ridotta dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Battuta d’arresto commerciale anche con l’Unione europea e con i Paesi extra Ue: le perdite sono state dell’1% entro i confini comunitari e del -5% nei Paesi Terzi. E’ segnalato che nel periodo considerato i Paesi importatori che fanno eccezione sono Canada e Svizzera “che hanno aumentato (secondo dati Ihs Markit) la propria domanda in volume rispettivamente del 5 e 4 per cento, a fronte pero’ di cali in valore seppur limitati”. (ANSA).
