Il Governo Conte ottiene la fiducia al Senato

Il governo ottiene la fiducia del Senato ma manca l’obiettivo politico che consisteva nel rendere non determinante Italia viva, cosa che si sarebbe verificata se il divario tra voti favorevoli e contrari fosse stato superiore alla consistenza del gruppo di Renzi, composto da 18 senatori. Resta al momento in sospeso il voto di Lello Ciampolillo. Se verra’ considerato a favore del governo, l’esecutivo avra’ ottenuto 154 voti contro i 141 contrari. Altrimenti l’asticella si sara’ fermata a 153 contro 141. E’ in corso la valutazione da parte degli uffici tecnici del Senato. In ogni caso nel partito di Renzi le astensioni, tutte alla seconda chiama, sono state 16. Nencini e Conzatti sono risultati assenti. Cosi’ la differenza tra i voti favorevoli al governo e i no, sono stati meno di 18, che rappresenta la consistenza del gruppo di Renzi. Cio’ significa che se i renziani avessero votato contro la fiducia, invece di astenersi o non votare, il governo non avrebbe ottenuto la fiducia. L’eventuale apporto di Responsabili dovra’ aumentare il divario tra i voti di cui il governo puo’ disporre e quelli contrari. (Dire)