8 marzo, M5s: ritardo parità di genere è gap per lo sviluppo

“La giornata internazionale della donna e’ l’occasione per porre l’attenzione sulle discriminazioni e sulle violenze che le donne subiscono, ma e’ soprattutto il giorno in cui ricordare le conquiste che le donne hanno raggiunto con fatica e un momento per rilanciare gli obiettivi ancora da raggiungere. Oggi una rappresentanza della commissione Femminicidio del Senato ne parlera’ con il presidente del Consiglio Mario Draghi, nell’ambito della discussione sul Piano di Ripresa europeo”. Lo afferma la delegazione M5S nella commissione Femminicidio di Palazzo Madama. “Il nostro ritardo nel raggiungimento della parita’ di genere- prosegue la nota- e’ una delle principali cause dell’arretratezza nello sviluppo del Paese. La piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e l’abbattimento del gender pay gap sono obiettivi imprescindibili. Il raggiungimento dell’autonomia economica e l’empowerment della donna sono presupposto essenziale della loro indipendenza. Cosi’ come e’ importante favorire l’inserimento nel mercato del lavoro delle donne vittime di violenza, prevedere per loro un ‘reddito di liberta” che le aiuti nel processo di affrancamento e favorirne l’accesso all’edilizia residenziale pubblica. E’ necessario poi rafforzare la rete dei servizi antiviolenza. Nei piani triennali delle scuole bisogna inserire programmi sull’educazione al rispetto delle differenze e alla risoluzione pacifica dei conflitti. Gli insegnanti possono aiutare i ragazzi e le ragazze a superare ogni forma di stereotipo. A questo proposito, e’ essenziale una particolare attenzione ai messaggi veicolati attraverso i social media, che possono produrre un effetto manipolatorio, dannoso nella diffusione degli stereotipi stessi. Buon 8 marzo alle donne e anche agli uomini, sono proprio loro che possono dare il contributo decisivo comprendendo che violenze e soprusi di genere devono essere spazzati via per lasciare spazio alla consapevolezza e all’analisi risolutiva dei comportamenti malsani”. (Dire)