Covid, Eige le donne potenzialmente più a rischio di infezione

Nell’emergenza pandemica le donne sono potenzialmente piu’ a rischio di infezione perche’ costituiscono la maggioranza dei 49 milioni di operatori sanitari nell’Ue, come rileva lo European Institute for Gender Equality (Eige). Quando si tratta di fornire assistenza a domicilio ad anziani e disabili, si stima che 4,5 milioni su 5,5 milioni di lavoratori nell’Ue siano donne. Tuttavia, sono ancora sottorappresentate nella leadership e nel processo decisionale della gestione emergenziale: 70 per cento degli amministratori esecutivi delle organizzazioni sanitarie globali sono uomini e solo il 5 per cento sono donne nei paesi a basso e medio reddito, come ha indicato l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms). Nel frattempo si aggrava l’esplosione delle violenze contro le donne. Sono 243 milioni le donne di eta’ compresa tra i 15 e i 49 anni che sono state sottoposte a violenze sessuali o fisiche da parte del partner nel mondo degli ultimi 12 mesi. Cifre, dinamiche e fenomeni che sono fotografati e analizzati nell’Ebook ‘Gender gap nel Mediterraneo durante la pandemia del Covid 19′, promosso dal Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo (S&D). L’Ebook nasce da un’iniziativa dell’europarlamentare Pina Picierno, che ha scritto l’introduzione, e contiene le riflessioni di ricercatrici e attiviste internazionali, con una particolare attenzione rivolta alla condizione delle donne in Turchia e ai Paesi nel Medio Oriente e Nord Africa (Mena). L’ebook sara’ presentato domani, 8 marzo, in un webinar che verra’ pubblicato sulla pagina Facebook di Pina Picierno. Interverranno appunto Pina Picierno e le altre autrici: Katarzyna W.Sidlo, Direttore del Dipartimento Mena al Case; Gulsum Kav, attivista turca e fondatrice della piattaforma ‘We Will Stop Femicide’; Emilomo Ogbe, Ricercatrice Gender e Covid 19 Group. (Nova)