Sistema Montante, Crocetta: ”Confindustria non mi finanziò”

“L’intera campagna elettorale di Rosario Crocetta e’ stata finanziata con contributi medi di cinquemila euro, conferiti con bonifici bancari, e integrati” dal candidato presidente della Regione Sicilia del centrosinistra, nel 2012, “con un assegno di 20 mila euro per saldare i debiti residui con i fornitori. Queste sono cifre vere e plausibili per una terra come la nostra”. Lo scrive in una nota l’avvocato Vincenzo Lo Re, difensore dell’ex governatore dell’Isola, Crocetta, indagato dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta-bis sul cosiddetto “Sistema Montante”. Il riferimento dell’avvocato Lo Re e’ ai presunti finanziamenti da 400 mila euro che il vertice di Confindustria Sicilia, con Antonello Montante e Giuseppe Catanzaro, secondo la ricostruzione dei pm nisseni, avrebbe accordato a Crocetta. In Sicilia, aggiunge il difensore, “le imprese non hanno soldi per pagare gli stipendi e devono ancora nascere imprenditori disposti a puntare 400 mila euro sulla vittoria di un candidato del centrosinistra che i sondaggi dell’epoca davano perdente rispetto a Musumeci”.

Nella nota si rileva comunque come a maggio del 2018 la Procura di Caltanissetta contestasse “un finanziamento illecito di un milione di euro e oggi nell’avviso di conclusione indagini se ne contestano 400 mila, versati da Montante e Catanzaro”. “Nessuna nomina – prosegue la nota – e’ stata sollecitata a Crocetta da Montante, e se e’ vero che Linda Vancheri (assessore regionale alle Attivita’ produttive, ndr) era espressione di Confindustria, cosi’ come lo era Marco Venturi, nominato dal predecessore di Crocetta, Raffaele Lombardo (senza che il fatto costituisca reato), altrettanto vero e’ che Mariella Lo Bello (altro assessore di Crocetta, ndr) era rappresentante del mondo sindacale.

Per quanto concerne i rapporti con Catanzaro, basta leggere le cronache di giugno 2015 per verificare che la discarica di Siculiana (Agrigento) fu l’unica che non si adeguo’ all’ordinanza con la quale Crocetta obbligava tutte le discariche siciliane a biostabilizzare i rifiuti. Da tale opposizione scaturi’ un braccio di ferro che porto’ al fermo della discarica per tre mesi, con un danno quantificabile in diversi milioni di euro. Attendiamo poi di sapere in relazione a quali appalti Crocetta avrebbe agevolato gli interessi di altri imprenditori vicini a Montante”. L ‘ultimo riferimento del legale e’ alla “periodica ricomparsa di un fantomatico video a contenuto sessuale che ritrarrebbe Rosario Crocetta in atteggiamenti intimi. Se ne e’ parlato la prima volta durante la campagna elettorale per le comunali di Gela del 2008 e Crocetta – conclude l’avvocato Lo Re – querelo’ per diffamazione i suoi avversari politici, poiche’ non ha nulla da temere per insinuazioni di questo tipo”. (AGI)