”Consiglio comunale Agrigento ferma percorso per acqua pubblica”, direttivo Ati annuncia dimissioni

Riceviamo e pubblichiamo nota del consiglio direttivo dell’Ati di Agrigento. “Apprendiamo, ma non con stupore, che il Consiglio Comunale di Agrigento ha di fatto frenato bruscamente il percorso di ripubblicizzazione dell’Acqua intrapreso dai Sindaci dell’ATI di Agrigento. Il Consiglio Direttivo dell’ATI, nel rivendicare gli importanti obiettivi raggiunti in questi anni, dalla risoluzione della Convenzione con la Girgenti Acque Spa all’approvazione del Piano d’ambito della Provincia che consentirà investimenti per oltre 500 milioni di euro nei prossimi anni, prende atto della reale mancanza di volontà di procedere alla costituzione di una AZIENDA PUBBLICA di gestione del Servizio idrico integrato da parte di importanti comuni come Agrigento e Favara, nonché del probabile intendimento della Regione Siciliana di garantire scenari alternativi che portano ad altri possibili soggetti gestori. Si tratta di comportamenti che mortificano non solo il lavoro dei Sindaci, che spesso operano nel silenzio assordante delle altre Istituzioni e nel subdolo mormorio di altri fantomatici soggetti che continuano a difendere gli interessi di soggetti privati che continuano a non mollare la presa, ma anche dei cittadini che da anni vedono snaturati, nel senso pirandelliano del termine, i loro diritti. È il momento di dire basta. Alla prossima Assemblea ci presenteremo dimissionari e daremo spazio a chi certamente saprà interpretare in modo diverso le esigenze del territorio. Non possiamo rimproveraci nulla, se non l’utopia di volere cambiare le cose”.
Francesca Valenti – Sindaco di Sciacca, Presidente del Consiglio Direttivo
Domenico Gueli – Sindaco di Santa Elisabetta, Vicepresidente
Margherita La Rocca Ruvolo – Sindaco di Montevago, Componente
Milko Cinà – Sindaco di Bivona, Componente
Ettore di Ventura – Sindaco di Canicattì, Componente
Alfonso Provvidenza – Sindaco di Grotte, Componente