Recovery, sindaci dell’Agrigentino protestano davanti Palazzo Chigi: ”Basta scippare fondi al Sud”

Venticinque sindaci dell’Agrigentino protestano contro l’esclusione del territorio provinciale da ogni ipotesi di investimento per il miglioramento infrastrutturale all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tuttora al varo del governo. Hanno così deciso di organizzare un flash mob questa mattina fuori da Palazzo Chigi. Tra i firmatari della petizione ci sono anche i primi cittadini di Agrigento Franco Miccichè e Sciacca Francesca Valenti, la deputata regionale e sindaco di Montevago margherita La Rocca Ruvolo e il sindaco di Santo Stefano Quisquina e presidente Ali Sicilia Francesco Cacciatore. Presenti all’iniziativa, tra gli altri, sindaci e amvinistratori di Ribera, Naro, Alessandria della Rocca, Bivona, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belìce, Lucca Sicula, Palma di Montechiaro, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Grotte, Raffadali, Cattolica Eraclea.

I sindaci  lamentano la mancanza di un progetto di adeguamento ferroviario, di previsioni per l’ammodernamento delle vie di comunicazione, a partire del completamento dell’anello autostradale Gela-Castelvetrano (l’unico tratto che ne è tuttora sprovvisto). Segnalano, inoltre, la necessità di migliorare le vie di collegamento nell’area interna della provincia, tuttora di competenza del Libero Consorzio che, tuttavia, non ha né progetti né soldi per potere intervenire.

“Siamo stanchi – hanno scritto in una nota condivisa – che i provvedimenti governativi continuino a scippare al Sud quelle risorse necessarie che servono per creare le condizioni minime di sviluppo e di crescita essenziali per non avere un’Italia a due velocità e per arrestare l’emigrazione di tanti giovani per mancanza di lavoro e di opportunità”.