Controlli della poliza ferroviaria in tutta la Sicilia, 4 denunciati su 2.600 controllati

Quattro denunciati, 2.598 persone controllate, 33 i treni presenziati e 337 pattuglie impiegate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria. E’ il bilancio delle principali attività realizzate nell’ultima settimana dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia. A Palermo gli agenti hanno denunciato per violenza sessuale un uomo di 60 anni che ha mostrato i genitali a una ragazza in attesa dell’autobus. Rintracciati anche otto ragazzi minorenni di origine sud sahariana che si erano allontanati arbitrariamente da diverse comunità con l’intenzione di raggiungere, a bordo treno, località del Nord Italia. A due distratti viaggiatori sono stati riconsegnati i portafogli persi a bordo treno e nella stazione di Punta Raisi, contenenti denaro, documenti e carte di credito. A Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), invece, la Polfer ha denunciato, per minacce, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazione sulla propria identità, un cittadino nigeriano che, privo di biglietto, ha minacciato il capotreno di un convoglio regionale per poi opporsi anche al successivo intervento degli agenti. Un cittadino somalo è stato denunciato dalla Polfer di Messina per le false dichiarazioni rese sulla propria identità personale mentre il minore con cui si accompagnava è stato riaffidato alla comunità di Giarre, da cui si era allontanato qualche giorno prima. A Catania la Polizia ferroviaria ha denunciato un uomo di nazionalità italiana, privo di titolo di viaggio, per essersi rifiutato di declinare le proprie generalità. Infine, la Polizia ferroviaria di Canicattì (Agrigento), con l’ausilio dei carabinieri, è intervenuta alla stazione di Licata per controllare alcuni extracomunitari. A tre stranieri, tutti di nazionalità marocchina, in seguito agli accertamenti presso l’ufficio immigrazione della Questura di Agrigento, è stato notificato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. (Adnkronos)