Montallegro, uccisi da un tumore quasi la metà dei cittadini morti negli ultimi 20 anni

Quasi la metà dei cittadini montallegresi morti negli ultimi venti anni sono stati uccisi da un tumore. E’ quanto emerge dai dati dei deceduti dal 2000 al 2020, con la distinzione tra quelli deceduti per forme tumorali e assimilabili, trasmessi  dal commissario straordinario del comune Raffaele Zarbo alla Pro Loco di Montallegro presieduta da Giosuè Scalia che li aveva richiesti in concomitanza con la presentazione del ricorso al Tar il “Progetto di un impianto integrato per il trattamento e recupero di frazione organica da raccolta differenziata (FORD) sito nel Comune di Montallegro”. Dai dati viene fuori che su 560 morti dal 2000 ad oggi 252 sono deceduti per tumore.

Così commenta i dati su facebook il responsabile del Comitato civico montallegrese Nino Gambino: A MONTALLEGRO LA METÀ DEI CITTADINI MUORE PER TUMORE…. E QUESTO È INAMMISSIBILE! A seguito di una esplicita richiesta della Proloco di Montallegro al Commissario Straordinario del Comune di Montallegro Dott. Raffaele Zarbo sui dati delle persone decedute nell’ultimo ventennio e tra queste quelle decedute per forme tumorali commissionate dallo stesso Commissario all’Ufficio Anagrafe del Comune di Montallegro sono emersi dati alquanto inquietanti. Stante questi dati, che si allegano in copia, circa una persona su due muore per tumore a Montallegro e non si sa il perché.

La matematica e la freddezza dei numeri evidenziano un dato che necessita di ulteriore approfondimento da parte del mondo scientifico in quanto la percentuale emersa è di gran lunga superiore alla media nazionale che si aggira attorno al 27 percento. A Montallegro in alcuni anni si supera persino il 50% e si ha una media in 20 anni di circa il 45 % numeri che lasciano poco alla immaginazione. L’analisi condotta su richiesta del Commissario Zarbo e con l’ausilio del Comandante della Guardia Nazionale Ambientale distaccamento di Montallegro Giuseppe Bellavia ha interrogato semplicemente i dati presenti in Anagrafe relativi alle persone decedute distinguendo tra esse quelle decedute per forme tumorali così come annotato nei certificati necroscopici. Questi dati, stante le indicazioni dei medici di famiglia, rappresentano una stima al ribasso della reale situazioe in quanto tra questi dati ci sono molti casi di persone decedute la cui causa è stata attribuita a quella che ha provocato il decesso infarto, edema polmonare o Covid e non si rileva che queste persone erano seriamente provate da patologie tumorali pregresse che li hanno fortemente debilitati.

Un esempio per tutti è il nostro caro amico Giuseppe Scalia registrato nel certificato necroscopico come deceduto per Covid quando in realtà tutti sappiamo come la sua morte sia da attribuire al Cancro. Il preoccupante aumento di casi di forme tumorali tra i residenti di Montallegro nell’ultimo periodo  sottopone le coscienze di tutti ad interrogarsi su questa preoccupante questione e sulle possibili cause correlate. Rendere pubblici questi dati è un atto dovuto che la coscienza impone a tutti nei confronti di Montallegro e dei suoi abitanti che hanno il diritto di sapere a quali rischi sono esposti abitando in questo territorio.

Purtroppo non esistono, in questo ventennio, il ben che minimo studio o analisi dei fattori ambientali che possa supportare ed aiutare a comprendere a livello scientifico il fenomeno ma purtroppo visti i numeri non si può continuare a minimizzare o persino continuare a nascondere questo problema che investe la salute di tutti noi e che può colpire qualsiasi cittadino o famiglia come fino ad ora è successo. Questi dati non indicano nessun colpevole anche perché trovare ipotetiche correlazioni con fattori ambientali o di inquinamento sarebbe sbagliato e richiede studi specifici e accurati, ma evidenziano, nella loro asetticità, in maniera forte ed inequivocabile che esiste un grande problema che da la morte alla metà della popolazione Montallegrese che va, per dovere civico, attenzionato per il bene di tutti.

Questo comunicato equivale ad un “Consenso Informato” alla comunità Montallegrese che ha il diritto di sapere il suo stato di salute alla stregua di come fanno i medici quando devono esporre i rischi al paziente per la terapia o l’intervento a cui si sta sottoponendo. Sta alla comunità Montallegrese agire di conseguenza e fare le opportune scelte sempre nella libertà che gli compete. Credo che un aspetto fondamentale sia iniziare ad indagare anche sulle diverse forme tumorali che hanno colpito e che attualmente si sono manifestate tra i cittadini Montallegresi in modo da capire le loro percentuali di incidenza e confrontarle con le medie nazionali. Questi dati, anche se in ritardo, fanno suonare una campanello di allarme a cui non ci si può sottrarre.

L’indagine a mio avviso andrebbe estesa anche ai paesi del circondario per vedere la corrispondenza dei dati emersi con le popolazioni dei paesi limitrofi sempre nell’ottica di ricercare l’ipoteco fattore scatenante a cui correlare l’anomalia dell’incidenza tumorale emersa. Purtroppo non si può continuare, come fino ad ora fatto, a fare finta che il problema non esista perché questa bruttissima bestia chiamata “Cancro” non fa distinzioni e bussa alle porte delle famiglie stravolgendo le vite ed il futuro di intere famiglie innocenti. Spero tanto che la Politica tutta di Montallegro e non si assuma il dovere di questa battaglia che va oltre le posizioni personalistiche o di partito perché battaglia di civiltà di tutto un territorio e delle sue popolazioni e di cui le nostre coscienze non possono non attenzionare. Lo si deve ai tanti amici, parenti e nostri compaesani che hanno lottato, lottano e che hanno perso la vita dopo aver combattuto con tutte le loro forze una battaglia impari contro questo Mostro chiamato Cancro che miete sempre più vittime sul nostro territorio. LO SI DEVE SOPRATUTTO ALLE NOSTRE COSCENZE”.