Delfino morto trovato sulla spiaggia tra Capo Bianco e Borgo Bonsignore

Un altro animale marino spiaggiato è stato segnalato da alcuni bagnanti, lungo le nostre coste, precisamente nella battigia compresa tra Borgo Bonsignore e Capo Bianco. Si tratta di un tursiope, un delfinide molto comune che può raggiungere i 3 metri di lunghezza ed un peso di oltre 500 Kg. Proprio per le considerevoli dimensioni dell’animale e la relativa necessità dello smaltimento della carcassa di questo mammifero, è stato avvertito il comando della Polizia Municipale di Ribera ed il servizio Veterinario dell’ASP. Una ispezione del corpo dell’animale è stata effettuata dal dott. Mimmo Macaluso, direttore scientifico del WWF Sicilia – Area Mediterranea – che ha costatato che l’animale era già in avanzato stato di decomposizione, per un decesso verificatosi da almeno 10 giorni: la pelle dell’animale tendeva a staccarsi dal tessuto sottocutaneo, mentre si liberava dal suo corpo un forte odore caratteristico della decomposizione.

“La morte di questo esemplare di sesso maschile, di due metri – afferma Mimmo Macaluso- potrebbe essere stata determinata dall’urto del suo capo, contro una imbarcazione, dato che questi delfini amano affiancare le navi in navigazione, incrociando pericolosamente le prue delle imbarcazioni: in corrispondenza dello sfiatatoio, si nota infatti una profonda introflessione del cranio con una lesione cutanea, mentre quella che poteva apparire come una eviscerazione, è in realtà l’estroflessione dell’organo genitale maschile, determinata dalla pressione endo-addominale causata dallo sviluppo dei gas della putrefazione. Nello stesso tratto di mare, nel 2018 si è spiaggiato uno splendido esemplare di Blue Shark, uno squalo verdesca di 3 metri, ucciso poche ore prima, nel corso di un attacco da parte di due pesci spada, che avevo colpito l’animale con i loro gladi. La singolarità di quell’evento (dato che si trattava di due prede che avevo ucciso il loro predatore), spinse Mimmo Macaluso ad effettuare delle ricerche sia sul corpo dell’animale, grazie ad una TAC effettuata in un studio radiologico, che nella bibliografia internazionale ed i risultati di questo studio, sono stati pubblicati dalla prestigiosa rivista scientifica di biologia marina di Cambridge “The Marine BiologicalAssociation”.

Da: ripost.it