Social, in Sicilia uno studente due sempre connesso: sì Whatsapp, no Facebook

Le insidie della navigazione in rete per i giovani, gli strumenti per difendersi dal cyberbullismo, il ruolo della Dad sono alcuni dei temi approfonditi con cinquecento studenti siciliani che hanno partecipato ad un questionario on line sulla competenza digitale promosso dal Corecom Sicilia. “I risultati dell’indagine del Corecom Sicilia offrono numerosi spunti di riflessione – afferma Maria Astone, presidente del Comitato regionale di controllo – In particolare, appaiono significativi alcuni dati: la convinzione sulla insufficienza della preparazione digitale dei docenti e dei genitori, la necessita’ di favorire l’acquisizione di conoscenze relative ai diritti dei minori in Internet, il ruolo della Dad e gli effetti da essa prodotti, anche con riferimento alla riduzione dei contatti personali e all’incidenza negativa sulla crescita psichica e culturale degli studenti. Colpisce anche la consapevolezza dei giovani sulla circolazione incontrollata di informazione false e l’esigenza di verificarne la veridicita’, pur in assenza di adeguati strumenti di controllo”. L’analisi delle 500 risposte arrivate conferma l’enorme rilievo della sfera digitale nella vita di ragazze e ragazzi: piu’ della meta’ si connette ogni giorno, soprattutto da casa, in orario extrascolastico (92,8%).

L’utilizzo per motivi di studio e’ ormai indispensabile per la quasi totalita’ dei partecipanti all’indagine (91,4%) e impone familiarita’ con programmi di scrittura come Word (87,2%) e di navigazione su internet (Chrome 86,8%) mentre meno scontato e’ l’utilizzo di software di calcolo (Excel 20,2%) e di posta elettronica (Outlook 7,2%). Imperano i social network. Il piu’ amato e’ Whatsapp (97,8%), seguito a ruota da Instagram (92,8%). Con un certo margine di distacco si attesta Youtube (73,9%) e solo al quarto posto Tik Tok (65,3%). Si conferma che la piattaforma Facebook non riscuote il consenso dei giovani: lo usa solo il 32% degli intervistati. Cosi’ come e’ una minoranza quella che segue Google+ (21%), Tellonym (7,8%) e Snapchat (5%). In merito alla capacita’ di utilizzare programmi informatici i ragazzi siciliani si ritengono abbastanza preparati: la maggioranza si attribuisce almeno la sufficienza in una scala da uno a dieci (il 28,8% si da’ 8, il 26% si assegna 7 e il 15,2% autostima un 6). Ancor piu’ ferrati nella capacita’ di gestire i social network: ben il 31,9% si assegna un 10, il 27,9% arriva a 9 e il 22,6% si ferma ad 8. Il questionario mette in evidenza che la maggior parte dei ragazzi si considera in grado di proteggere i propri dati personali. Sempre in una scala da 1 a 10, il 28,5% si assegna il range massimo, il 19,6% si attribuisce 9 e il 23% arriva ad 8. Risultati analoghi anche alla domanda sulla capacita’ di proteggere i dati di amici e conoscenti.

I giovani interpellati si considerano anche molto consapevoli della natura dei ‘dati personali’ (65,4%), dell’eta’ necessaria per autorizzarne il trattamento sui social (per il 63,2% e’ 16 anni mentre il 34,1% indica 14 anni), del diritto alla privacy e alla riservatezza (98,4%), del diritto all’immagine (87,5%), delle istituzioni alle quali rivolgersi per tutelarsi nel caso di violazioni (82,7%). (ITALPRESS)