Addio al senatore Pippo Montalbano, sindaco di Sambuca di Sicilia: ”La comunità ti ringrazia”

Lutto cittadino ieri a Sambuca di Sicilia dove, nel santuario della Madonna dell’Udienza, sono stati celebratii funerali del senatore Giuseppe Montalbano. Nonostante i suoi 96 anni, Montalbano – si legge sul Giornale di Sicilia – aveva mantenuto una grande lucidità di pensiero e non ha mancato, anche durante la pandemia, di fornire spunti interessanti anche su temi che lo hanno visto protagonista per molti anni come quelli legati alla ricostruzione del Belice.

“All’età di 96 anni si è spento il Senatore Pippo Montalbano. Politico, amministratore, marito, padre, nonno, amico e maestro esemplare. La nostra città e il nostro territorio hanno beneficiato del suo impegno, della sua passione e della sua lungimiranza.
Riposa in pace caro Pippo. La Comunità di Sambuca ti ringrazia”, ha scritto su facebook il sindaco Leo Ciaccio.

Giuseppe Montalbano è stato per 15 anni sindaco di Sambuca e per due legislature, dal 1979, parlamentare del Pci. Ha scritto anche due libri, pubblicati dalla Aulino Editore, «Ricordi di un comunista» e «Protagonisti della ricostruzione», in cui ha fatto la storia del Partito Comunista Italiano di Sambuca dal 1938 al millennio e in cui ha messo l’accento su tutto quello che serviva per la ricostruzione dei paesi terremotati. «Un altro leone, un altro guerriero della sinistra Siciliana, ci ha lasciato!», scrive il segretario provinciale del Pd, Simone Di Paola. «Pippo Montalbano – continua – “il senatore” per tutti, non è stato soltanto un grande dirigente politico, un parlamentare votato anima e corpo alla causa della ricostruzione post terremoto, un sindaco impegnato giorno e notte a fare della sua Sambuca, il simbolo di una comunità desiderosa di rialzarsi e di riprendersi il proprio posto nel mondo». Per il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, il senatore Montalbano è stato «un uomo, un politico, un rappresentante del popolo e delle istituzioni che non si è mai risparmiato per il bene della sua terra».