Mafia italo-canadese, relazione Dia: “Cosa nostra in Canada controlla business con emigrati affiliati”

“La presenza di cosa nostra in Canada, rilevata dalla Commissione Charbonneau che ha posto in risalto le relazioni di una parte dell’imprenditoria del Québec con esponenti mafiosi italo-canadesi in particolare la famiglia Rizzuto originaria di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento, ndr – è stata negli anni confermata da altre attività d’indagine, tra le quali l’operazione Passepartout che ha evidenziato gli interessi di cosa nostra in Canada attraverso la presenza di associati ivi emigrati al fine di intraprendere e controllare nuove attività economiche”. E’ quanto si legge nella relazione della Dia, relativa al secondo semestre 2020, consegnata nei giorni scorsi al Parlamento a proposito della mafia italo-canadese.

“Per quanto attiene alla ‘ndrangheta, di particolare importanza – si legge nella relazione della Dia – è la sentenza della Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario, del 28 febbraio 2019, emessa a carico di un sodale della famiglia Ursino, per traffico di sostanze stupefacenti, con la quale viene riconosciuta l’esistenza delle proiezioni di ‘ndrangheta in Canada. Inoltre, l’attività investigativa denominata “Canadian ‘ndrangheta connection”, condotta dalla Polizia di Stato sotto il coordinamento della Dda di Reggio Calabria, ha consentito di approfondire ulteriormente le delocalizzazioni operative e le competenze delle strutture ‘ndranghetiste al di fuori dei territori d’origine. Le indagini, che hanno coinvolto 14 soggetti affiliati ad una ‘ndrina collegata alla potente cosca Commisso di Siderno (RC), ha permesso di disvelare un’associazione mafiosa transnazionale, con ramificazioni ‘ndranghetistein Canada, dedita al trasferimento fraudolento di valori, all’esercizio abusivo del credito ed all’usura. L’attività in parola ha permesso di verificare le maggiori autonome competenze delle ramificazioni che operano all’estero, quali la “commissione” o “camera di controllo” di Toronto che risultano comunque collegate con la provincia di Reggio Calabria.

Anche nel corso dell’anno 2020 sono proseguiti i contatti con i collaterali canadesi del Royal Canadian Mounted Police (R.C.M.P.) relativamente alle attività di analisi circa i collegamenti tra le organizzazioni della ‘ndrangheta e di cosa nostra ivi stanziate e l’Italia. Nel 2020 sono state, infatti, eseguite ulteriori attività di scambio informativo relative all’omicidio dell’Agente della Polizia di Stato Antonino Agostino e della moglie Giovanna Ida Castelluccio avvenuto a Palermo il 5 agosto 1989. Delitto per il quale è stato recentemente condannato all’ergastolo un importante esponente di cosa nostra appartenente alla famiglia Madonia.

Cosa nostra e la ‘ndrangheta hanno fortemente manifestato la loro presenza nel Paese in esame anche attraverso la commissione di efferati omicidi, come quello di un esponente di spicco di una famiglia di ‘ndrangheta trapiantata in Canada ucciso a colpi d’arma da fuoco il 10 luglio 2020 a Burlington – Ontario. Al riguardo è stata avviata una collaborazione con le autorità canadesi impegnate nelle attività d’indagine”.