Ambiente, i progetti di Marevivo al Blue Sea Land

Marevivo continua il lavoro di diffusione dei risultati raggiunti con il progetto Halykòs e la sua barriera posta sul Fiume Platani e giunge a Mazara del Vallo (TP) nel contesto della manifestazione Blue Sea Land l’Expo annuale dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. Il tema del coinvolgimento sviluppato nell’ambito di un interessante convegno per fare il punto sul Marine Litter e più specificatamente sull’impatto della Plastica e le innumerevoli possibilità di trasformarsi da rifiuto in risorsa. L’attenzione anche alle tante iniziative portate avanti dalla ricerca e dalle associazioni ambientaliste per bloccarne gli effetti distruttivi a carico dell’ambiente.

Importanti i risultati descritti dai ricercatori della Stazione Anton Dornh, raccolti nell’ambito dello sviluppo del progetto ResPOoNSO che vede tra i partner anche l’associazione Marevivo e la cui collaborazione è finalizzata a proteggere e ripristinare la biodiversità, le risorse ittiche e gli ecosistemi marini, favorendo uno sviluppo sostenibile delle attività di pesca attraverso azioni mirate alla riduzione dei rifiuti marini. L’attività di recupero dei rifiuti realizzata negli ultimi mesi dai pescatori dei tre CO.GE.PA. di Patti/Portorosa, di Lampedusa/Linosa e di Licata/Gela ha fornito ai ricercatori un’importante opportunità di osservazione e valutazione delle quantità e della possibile provenienza dei rifiuti persistenti in queste aeree marine d’interesse, ma anche sull’influenza dei rifiuti prodotti a bordo e correttamente smaltite a terra.

Così l’attività dei pescatori, attraverso Responso, si trasforma in un importante strumento di sensibilizzazione, che se non riuscirà per ovvie ragioni a risanare interamente il mare, potrà diventare un’azione esemplare utile a contagiare nuove pratiche di tutela del mare. Un confronto ricco di spunti che si sforza di dare risposte e soluzioni al settore della pesca in un momento di grave congiuntura per l’impoverimento del mare e delle sue risorse. Idee innovative, proposte, progetti e vitalità tese anche a contribuire fattivamente alle nuove tematiche della Blue economy e alla sostenibilità.

“Siamo grati all’organizzazione Blue Sea Land 2021 per aver voluto dare voce anche alle associazioni che come Marevivo sono impegnate nella tutela del mare – dichiara Fabio Galluzzo di Marevivo – in un momento di grande emergenza ambientale, di fronte a un Mediterraneo che sta perdendo la sua vitalità, dinanzi al pericolo di molte specie che rischiano di estinguersi, al permanere di molte attività illegali che mettono a rischio il lavoro di chi vive lecitamente di mare, dovrà vincere la cooperazione e lo sforzo comune per ritrovare un rinnovato rispetto per questa importante risorsa naturale. Un plauso va fatto a chi cerca di mettere insieme saperi, scienza e sensibilizzazione per aiutare ambiente ed economia.”