“In una Sicilia che cascava a pezzi, siamo riusciti ad aprire oltre 300 cantieri, fra avviati, completati e in itinere. Proprio questi anni, infatti, sono quelli in cui è partita una paziente e complessa opera di ricucitura della viabilità ieri inesistente”: lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, in merito agli interventi su viabilità e trasporti voluti dal governo Musumeci. “Per la prima volta nella storia, l’ultima provincia di Sicilia senza autostrade, quella di Ragusa, viene connessa, proprio in questo periodo, alla rete viaria. Quando ci siamo insediati, l’Isola era tagliata in due dal crollo del viadotto Himera: abbiamo messo in mora l’Anas – aggiunge Falcone – richiamandola alle sue responsabilità fino a minacciare azioni eclatanti pur di cancellare quella vergogna. Lo stesso abbiamo fatto per la viabilità delle aree interne, come nel caso della Statale Nord-Sud fra Enna e Messina: era un’opera abbandonata da tutti, oggi sono aperti i primi dieci chilometri, ed è un cantiere vivo che a settembre 2022 riconnetterà l’A19 ai Nebrodi e alla costa tirrenica”. (askanews)

