Casa Pirandello, Gucciardo (Legambiente) sul nuovo allestimento museale: ”Occasione sprecata”

Sul nuovo allestimento museale della Casa Natale di Luigi Pirandello, il presidente del Circolo Rabat di Legambiente Agrigento, Daniele Gucciardo, afferma: “La casa natale di Pirandello è stata dichiarata monumento nazionale all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso, con la volontà di recuperare dai danni bellici e preservare il luogo in cui nacque Pirandello. L’idea di casa – museo deve tenere in equilibrio il peso dei contenuti (mostra) con l’importanza del contenitore (casa). Il nuovo allestimento museale della casa Natale di Pirandello ha indubbiamente tolto un po’ di polvere dai reperti in essa custoditi. E’ un luogo in cui, in modo più contemporaneo, si possono osservare i dipinti della famiglia Pirandello, leggere i manoscritti originali di alcune opere di Luigi. Ampio spazio è stato dato alle video proiezioni, svuotando le stanze dei pochi oggetti reali preesistenti, con un effetto “minimalista” che rifiuta l’evocazione degli ambienti domestici rurali dell’ottocento. Tutto, però, appare molto più freddo di come dovrebbe essere e il “nuovo” bianco candido dei muri non aiuta per nulla a stemperare questa sensazione.

Mi sarebbe piaciuto, invece, che all’interno della casa si riuscisse ad evocare le atmosfere dei brevi soggiorni stagionali che la famiglia Pirandello, e poi Luigi trascorrevano lì. Se ci si riflette, la mostra video multimediale documentale potrebbe trovare spazio in qualunque altra struttura edilizia senza restarne penalizzata, mentre non sono replicabili altrove le sensazioni che il visitatore potrebbe provare se fosse messo nelle condizioni di poter guardare il paesaggio – il vallone Caos e il mare Africano – in modo simile a come lo vedevano Luigi Pirandello e i suoi familiari. Sarebbe stato interessante ricostruire il climax della casa di campagna dei Ricci Gramitto e poi dei Pirandello. A dire il vero neanche il precedente allestimento puntava a far questo, ma adesso non ci sono equivoci: nell’ambiente meno riuscito di questo allestimento, quello con le parole chiave della poetica pirandelliana, scritte sui muri con lettere a specchio, la sensazione che provano in molti è addirittura di trovarsi in un pub, in un’osteria, in un b&b, in un negozio di jeans. Per questo motivo penso che questa sia stata una occasione sprecata”.