Mafia, ex sindaco di San Biagio Platani condannato: ”Sono estraneo, battaglia continua”

“Sono estraneo a qualsiasi connivenza con Cosa Nostra, ho servito sempre il mio paese nella legalita’ e nell’interesse dei cittadini. Sono stupito, non mi aspettavo questo verdetto ma la battaglia continua”. L’ex sindaco Santo Sabella, dopo la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, commenta il verdetto e annuncia che ricorrera’ in appello per impugnare la condanna. La mafia, secondo quanto avrebbe accertato il processo di primo grado, avrebbe messo le mani sul Comune di San Biagio, asservito alla cosca in forza di un preciso accordo elettorale precedente alle stesse elezioni del 2014. La pena inflitta e’ poco piu’ della meta’ rispetto ai 12 anni chiesti dal pubblico ministero della Dda, Alessia Sinatra.

“E’ stato eletto nel 2014 – aveva detto il pm nel corso della requisitoria – grazie ad un accordo col boss del paese Giuseppe Nugara, con una precisa strategia messa a punto nei dettagli che prevedeva pure una formale contrapposizione di liste che, in realta’, serviva solo a favorire la sua elezione”. Secondo il magistrato della Dda, Santo Sabella, nel 2014, fu eletto grazie ad un accordo col capomafia che organizzo’ tutto nei dettagli avendone in cambio la gestione di affari e appalti per uomini a lui vicini. L’inchiesta ha portato allo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalita’ organizzata. “Sono del tutto estraneo – aggiunge Sabella -, non ho mai avuto a che fare con la mafia e questa condanna mi rattrista. Non mollo, la battaglia si sposta in Corte di appello dove mi aspetto sia ripristinata la verita’”. (AGI)