Pensioni, concluso incontro tra governo e sindacati

E’ terminato l’incontro tra governo e sindacati al ministero del Lavoro sulla riforma delle pensioni. La riunione alla quale hanno preso parte i ministri del Lavoro e dell’Economia Andrea Orlando e Daniele Franco, i segretari generali di Cisl e Uil, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri e Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, è durata circa un’ora e mezza.

“Questo primo incontro è  la prosecuzione del lavoro che abbiamo impostato con il metodo del dialogo sociale e che deve portare in tempi relativamente brevi ad interventi di riforma. Definiremo un calendario di incontri con i quali affronteremo tre questioni principali”, della flessibilità  legata alla natura contributiva e all’equilibrio finanziario, delle prospettive per i giovani e per coloro che rischiano di avere pensioni “non adeguate” e della previdenza complementare. Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, introducendo la riunione con i sindacati sulla riforma delle pensioni. Il primo tema, ha indicato Orlando, “e’ relativo alla questione della flessibilita’ legata alla natura contributiva e all’equilibrio finanziario del sistema che deve tenere conto delle diverse aspettative di vita, delle caratteristiche del lavoro, del lavoro di cura e domestico delle donne. Il secondo tema e’ quello della prospettiva del sistema: cosa succede ad una larga fascia di lavoratori, non solo giovani, che per una serie di fattori, la discontinuita’ dell’attivita’ lavorativa, la mancata crescita dei salari, arrivera’ all’eta’ della pensione con pensioni che rischiano di non essere adeguate. La terza questione – ha proseguito il ministro – e’ quella relativa al funzionamento del sistema integrativo e complementare”.

Le dichiarazioni del leader dei sindacati dopo l’incontro. “Le nostre proposte sono sul tavolo: chiediamo pensioni di garanzia per i giovani, incentivi alle madri lavoratrici, con un uno sconto di almeno un anno di contributi per figlio, riconoscimento previdenziale del lavoro di cura , sostegno alla previdenza complementare, estensione e conferma strutturale dell’Ape sociale”. Lo ha dichiarato  Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, commentando l’esito dell’incontro con il Governo sulla riforma delle pensioni ribadendo la necessita’ di “superare le rigidita’ ragionieristiche della Legge Fornero e uscire anche dalla logica delle quote che hanno penalizzato le fasce deboli e precarie”. Secondo Sbarra, “bisogna assicurare assegni dignitosi a ragazze e ragazzi incastrati in percorsi lavorativi frammentati ma anche riconoscere a chi ha dato il proprio contributo la liberta’ di uscire prima dal circuito produttivo, partendo dal presupposto che i lavori non sono tutti uguali”. “Per tutti, poi, bisogna riconoscere la liberta’ di uscire dal mercato del lavoro a partire da 62 anni o 41 di contributi. Quanto agli assegni pensionistici in essere, rivendichiamo l’allargamento della platea della 14ma e l’adeguamento per i prossimi anni anche alla luce dei rincari di prezzi e tariffe. Sono questi i punti di una riforma che definisca una staffetta tra generazioni, dando dignita’ alla terza eta’ e promuovendo il turnover nei luoghi di lavoro”.

“Abbiamo iniziato a entrare nel merito delle questioni analizzando il nostro sistema pensionistico e abbiamo chiarito che nessuno di noi pensa di cambiare il sistema contributivo”, ha detto il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Ma abbiamo sottolineato l’esigenza di intervenire su alcuni temi e proposte che abbiamo fatto – ha aggiunto – intanto giovani e donne, che rappresentano un’emergenza. Poi flessibilità in uscita e previdenza integrativa. Ci misureremo sulla compatibilità sociale ed economica delle proposte che abbiamo fatto. Nei prossimi giorni lavoreremo dal punto di vista tecnico per mettere a punto le proposte”.

“Un incontro utile anche se interlocutorio. E’ importante che il governo abbia confermato l’intenzione di confrontarsi con l’obiettivo di arrivare ad una riforma previdenziale che dia stabilità al sistema e che cambi l’attuale impianto, nell’ambito di un percorso che conferma l’approdo ad un sistema contributivo”. Così il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli .“Altrettanto importante – ha aggiunto il dirigente sindacale – è che tutti i punti della nostra piattaforma saranno oggetto del confronto, anche se siamo consapevoli che esistono delle distanze, come già è emerso rispetto al tema del ricalcolo contributivo”. “Abbiamo condiviso l’esigenza di completare il confronto in tempi utili rispetto alla definizione del prossimo Def – ha proseguito Ghiselli – e i primi incrontri, che avranno come argomenti il tema giovani e donne, flessibilità e previdenza complementare, si terranno nei prossimi giorni, a partire dal 20 gennaio. Ovviamente per noi quello che conta – ha concluso il segretario confederale della Cgil – sarà il merito delle proposte del governo e a quel punto potremo dare un giudizio e valutare le nostre scelte”.