“È un gesto che mi ha sconvolto, non riesco a capirne il motivo. Sulla questione inerente al progetto per le nuove strutture sanitarie, che dovrebbero sorgere in diverse zone della Sicilia, con i fondi del Pnrr, noi abbiamo lavorato ad un progetto sentendo i referenti dei relativi territori e cercando di salvaguardare il più possibile i territori stessi, ascoltando tutte le loro proposte, senza lasciare indietro nessuno”. Lo ha detto a LaPresse Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago in provincia di Agrigento e presidente della commissione Salute all’Ars, in merito alle intimidazioni da lei ricevute ieri, quando si è vista recapitare presso la sede del comune di Montevago una busta contenente dei proiettili.La Rocca Ruvolo in questi giorni è impegnata nella redazione del progetto annunciato in commissione Salute all’Ars dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che prevede l’utilizzo degli 800 milioni messi a disposizione della sanità siciliana dal Piano nazionale di riprese e resilienza, per la realizzazione di nuove strutture o la riqualifica di strutture già esistenti in diversi comuni dell’isola. “Dentro la busta c’era anche un tappo di plastica, questo mi fa pensare che probabilmente qualcuno vuole che io non parli in merito a qualcosa – prosegue – per quel che mi riguarda, anche nel comune di Montevago, ho provveduto a comunicare ai carabinieri tutti i documenti relativi ai finanziamenti in atto o in programma. Il piano del Pnrr per altro ancora non è nemmeno stato completato, lo completeremo martedì e ne parleremo in aula all’Ars giovedì prossimo. Ringrazio intanto tutti coloro che in queste ore mi stanno mostrando la loro vicinanza”, conclude La Rocca Ruvolo. (LaPresse)

