24 Giugno 2024
Agrigento e ProvinciaAmbiente

Scala dei Turchi, proposta Legambiente: le norme comportamentali nelle 4 zone del sito

Nell’ambito della campagna “PrezioseXNatura”, Legambiente Sicilia ha presentato la proposta di norme comportamentali da applicare alle 4 zone in cui è stata suddivisa l’area della Scala dei Turchi, in base ai diversi livelli di fruizione che sarebbero consentiti. È una proposta che l’associazione avanza agli organi competenti e che auspica possa diventare operativa già in vista della prossima stagione balneare, al fine di garantire una più efficace conservazione naturalistica del sito che, allo stato attuale, risulta minacciato dall’eccessivo carico antropico e da comportamenti poco rispettosi dell’area.

Sono intervenuti: Daniele Gucciardo – presidente del Circolo Rabat Agrigento; Vittorio Alessandro – contrammiraglio in pensione, già Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre; Daniela Ciancimino – avvocato, Ufficio di Presidenza dei Centri di Azione Giuridica di Legambiente; Angelo Dimarca – coordinamento riserve naturali e conservazione della natura – direttore della RNO Isola di Lampedusa; Nuccia Gullì, della Sovrintendenza dei Beni culturali di Agrigento, e la presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, Giusy Savarino.

“Tra le norme comportamentali – dichiara Daniele Gucciardo – non illuminare artificialmente la falesia e non proiettare fasci luminosi su di essa; non cospargersi il corpo con fanghi derivanti dalla marna bianca; non impiegare trivelle o altri arnesi simili per il fissaggio di attrezzatura balneare. L’aspetto più importante è il divieto di accesso sul promontorio, per evitare che il calpestio acceleri l’erosione della marna”.

Accogliendo la richiesta di Legambiente Sicilia, l’on. Savarino, che ha affermato di condividere le proposte dell’associazione, ha preso l’impegno di farsi promotrice di un Tavolo tecnico di coordinamento degli enti competenti in materia (Assessorati regionali Territorio ed Ambiente e Beni culturali, Demanio marittimo regionale, Capitaneria di Porto e Comune di Realmonte) per valutare l’adottabilità di questo gruppo di norme di comportamento.