Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, domani consegna volumi preziosi sottratti al mercato clandestino

La Biblioteca Lucchesiana di Agrigento è per il territorio di Agrigento un bene del valore inestimabile, non solo per il valore architettonico e culturale che raffigura, ma soprattutto per il patrimonio librario che possiede. Un tesoro che conta più di 80000 volumi, manoscritti, incunaboli, esemplari unici o rari testimoni di un prezioso sapere. Tra i beni recuperati ci sono anche dei volumi preziosi, sottratti nell’ultimo anno al mercato clandestino dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale italiano. Un’operazione congiunta ha consentito di riportare alla legittima proprietà il Bellum Catilinarium et Bellum Iugurthinum, manoscritto miniato su pergamena [Firenze, c. 1440-50] del Sallustio e l’Ars Nova, [Pseudo-Cicerone], manoscritto su pergamena firmato da Bonaccorso da Pesaro, Firenze, marzo 1435.

Inoltre, in una successiva operazione è stato recuperato il Dizionario siciliano italiano latino del p. Michele Del Bono della Compagnia di Gesù dedicato al sig. principe di Campo Fiorito. Volume primo [-terzo] pubblicato in Palermo, nella stamperia di Giuseppe Gramignani negli anni 1751-1754, facente parte del patrimonio della biblioteca ai numeri di inventario 14933-14935, alla collocazione I-10-B-17-19, e con annotazione Lucchese (volumi della biblioteca del Fondatore Andrea Lucchesi Palli, vescovo di Girgenti). La cerimonia di consegna, coordinata dal direttore della biblioteca, don Angelo Chillura, si svolgerà giovedì 10 marzo alle ore 10, nella sala Monumentale della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento.

Interverranno per i saluti monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, il colonnello Vittorio Stingo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, il tenente colonnello Alfio Gugliotta, comandante del Gruppo Carabinieri tutela patrimonio culturale di Roma e l’architetto Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento. Seguiranno gli interventi del maggiore Gianluigi Marmora, Comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Palermo, che presenterà le fasi del recupero dei due manoscritti e dei tre volumi; mentre Giovanna Iacono, esperta bibliotecaria, tratterà l’argomento “Manoscritti miniati e volumi a stampa del ‘700. Altri tesori della collezione di Andrea Lucchesi Palli perduti e ritrovati”. A conclusione, il comandante della stazione di Aragona, luogotenente Paolino Scibetta, i carabinieri della stazione di Aragona e il personale del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Agrigento consegneranno i volumi all’Arcivescovo monsignor Alessandro Damiano e al direttore don Angelo Chillura.

Per l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samoná “siamo ancora una volta davanti ad una bella collaborazione con le Forze dell’ordine, in particolare con l’Arma dei Carabinieri, che ha consentito di recuperare preziose pagine del nostro patrimonio culturale. L’attività investigativa è preziosa, perché oltre a restituire beni di grande valore, agisce come deterrente verso quanti fanno commercio in modo illecito di pezzi del nostro patrimonio culturale, sottraendo preziose testimonianze al mondo intero”.