Reliquia di Livatino a Realmonte, il sindaco: ”Possa essere inno di pace per la nostra comunità”

Tra due ali di fedeli e tanti bambini con le bandierine in mano, ha fatto ingresso ieri pomeriggio alle 16.30, in piazza Umberto I a Realmonte, la Reliquia del Beato giudice Rosario Livatino, portata da don Gero Manganello, che ne è custode e consegnata nelle mani di don Fabio Maiorana, parroco della chiesa di San Domenico. La Peregrinatio Reliquia ha fatto tappa nella Città della Scala dei Turchi, accolta dal sindaco Sabrina Lattuca, dal presidente del Consiglio Comunale, Felice Vaccaro, dai componenti la giunta comunale e dall’intera comunità festante. Letture, canti, testimonianze, riflessioni e pensieri sulla vita e l’integerrimo operato del Giudice Beato, si sono susseguiti con il contributo di numerosi alunni dell’Istituto comprensivo Garibaldi. “Siamo partiti il 21 settembre dello scorso anno –spiega don Gero Manganello, durante il suo intervento- con l’intenzione di girare tutti i paesi della diocesi di Agrigento e siamo quasi a metà dell’itinerario. È stato un momento di grazia voluto dal vescovo Damiano, perché il 9 maggio in occasione della beatificazione non tutte le comunità sono riuscite ad arrivare a causa della pandemia. La reliquia, visitare le comunità per vivere anche un momento di evangelizzazione vista la situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia e della guerra. Un pellegrinaggio di speranza per dare alle comunità cristiane un momento di evangelizzazione – conclude do Gero[1]vista la situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia e della guerra”. Al termine, Il reliquiario è stato portato nell’aula consiliare del municipio, dove si è svolto un incontro alla presenza delle associazioni presenti sul territorio enumerosi interventi. La prima delle due giornate si è conclusa con la celebrazione in piazza Umberto I della Santa Messa presieduta da don Gero Manganello. “Siamo commossi ed emozionati- afferma il sindaco Lattuca- abbiamo accolto la reliquia del beato Rosario Livatino ed organizzato delle attività composite sul tema giustizia e pace si baceranno, con il coinvolgimento della parrocchia, della scuola e delle associazioni di volontariato. Pensiamo che in un momento così drammatico dov’è la guerra fa ogni giorno delle vittime, la reliquia possa essere un inno di pace perché rappresenta la giustizia. Il Beato Livatino, uomo e magistrato integerrimo si è speso ed ha sacrificato la sua vita per il bene e la giustizia. La giornata ha visto il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica, come spiega il dirigente Gabriella Fazzi. “Avere la reliquia del Beato tra noi, esprime ai ragazzi testimonianza viva e tangibile di quello che significa offrire la propria vita quotidiana senza grandi situazioni senza grandi gesti ma facendo il proprio lavoro quotidianamente con sacrificio dedizione ma soprattutto con onestà e coerenza.