Nuovo impianto rifiuti a Montallegro, il sindaco: ”La Catanzaro non spaventa nessuno con dichiarazioni offensive e minacciose”

“La Catanzaro non spaventa nessuno. Le dichiarazioni rilasciate dal legale rappresentante della ditta, unitamente alle considerazioni contenute nella nota inviata a diversi enti, tradiscono una reazione nervosa e scomposta, risultano offensive e minacciose nei toni e mistificano la realtà”. Così il sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo, replica all’amministratore delegato della Catanzaro Costruzioni srl, Giuseppe Panebianco. “Va chiarito – prosegue il primo cittadino – che la decisione adottata dalla Giunta Regionale con la delibera del 10.3.2022 di dare incarico al Dipartimento tecnico-Genio Civile di misurare la reale distanza tra l’impianto di progetto ed il perimetro del centro abitato del Comune di Montallegro, si è resa necessaria perchè il Sindaco, con nota ufficiale, aveva formalmente richiesto alla Giunta Regionale di rivedere in autotutela la precedente delibera del 12 febbraio u.s. che aveva immotivatamente rigettato l’opposizione presentata dall’allora Commissario del Comune di Montallegro. Con detta nota si erano documentate le gravissime anomalie commesse nel corso del procedimento amministrativo relative al rilascio del PAUR rispetto al tema dirimente della distanza dal centro abitato. Rivedendo la propria delibera la Giunta Regionale ed il Presidente Musumeci, hanno compiuto un atto di trasparenza e di legalità di cui la ditta, incredibilmente, si dice esterrefatta e sconcertata.

Se vogliamo dire realmente come stanno le cose, a questo punto, va precisato che non ci si è mai spiegati – e qualcuno sarà chiamato a renderne conto – la ragione per la quale l’Amministrazione nel corso del procedimento autorizzativo non avesse proceduto ad una verifica della reale distanza sebbene il Comune di Montallegro (ente pubblico) avesse documentato che non fosse rispettata. Non ci si è mai spiegati perchè si fosse avallata e lasciata passare – da parte di chi aveva il dovere di controllare – una misurazione arbitraria, unilaterale, provenuta dalla sola ditta Catanzaro, rivelatasi fuorviante ed infedele in quanto operata sulla mancata conoscenza di quale fosse il reale perimetro del centro abitato del Comune di Montallegro. E’ falso, difatti, quanto dichiarato dal legale rappresentante della Catanzaro, Giuseppe Panebianco, secondo il quale il Comune di Montallegro “a soli 5 giorni di chiusura di un procedimento” abbia deciso di “violare procedure e termini di legge” ed abbia “modificato il perimetro del centro abitato con l’effetto di avvicinarlo all’impianto della Catanzaro”. Il Comune ha perimetrato a giugno 2021 il proprio centro abitato, facendolo a procedura ancora in corso. L’ha perimetrato e non modificato come falsamente sostenuto. Forse spiace doverlo accettare da parte della Catanzaro, ma se ne facia una ragione: è il Comune di Montallegro a stabilire quale sia il proprio centro abitato – così come ha fatto – e non sono i professionisti incaricati dalla ditta medesima a stabilire quale, invece, dovrebbe essere, facendo così in modo da poterlo “allontanare” dall’impianto come – difatti – si è tentato di fare in maniera maldestra ed inammissibile.

Si è portato avanti – conclude Cirillo – un iter autorizzativo che scontava un vizio originario – il mancato rispetto della distanza – e si è arrivati a questo punto per evidenti e gravi omissioni. Mi aspetto, quindi, che la Giunta Regionale, Dipartimento Acqua e Rifiuti e l’Assessore al Territorio Ambiente, ognuno per le proprie rispettive competenze, revochino senza indugio gli atti adottati perchè non esiterò un istante a recarmi presso le Procure della Repubblica di Agrigento e di Palermo per esporre e documentare i gravi fatti relativi a questa vicenda. Forse non è ancora chiaro, ma dopo circa 20 anni, è finito il tempo di fare di Montallegro, in violazione di legge, il centro di interessi di pochi nel campo dei rifiuti a discapito di un’intera comunità che guarda, avendone il diritto, ad uno sano sviluppo del suo territorio”.