Armenio nuovo direttore generale Aica, Cartello Sociale: ”Segnali incoraggianti per il futuro”

L’ingegnere Mimmo Armenio è il nuovo direttore generale di Aica: sarà lui a guidare la società consortile formata dai comuni della provincia che si occupa del servizio idrico. La nomina è stata ratificata ieri dall’assemblea composta dai sindaci: 9 i voti favorevoli e 16 gli astenuti. “La nomina del nuovo direttore generale di Aica si può considerare senz’altro un passo avanti verso la normalizzazione della gestione della società Consortile. Un passo significativo che viene subito dopo importanti segnali manifestati da quei Comuni, in testa il capoluogo di provincia, che nelle ultime ore stanno procedendo a definire gli atti amministrativi per trasferire ad Aica le somme dovute”. E’ quanto si legge in una nota del Cartello Sociale di Agrigento, che aggiunge: “L’auspicio è quello che anche gli altri sindaci possano al più presto muoversi in questa direzione per consentire ad Aica di potere affrontare la situazione finanziaria con maggior serenità sia per quanto attiene alla qualità dei servizi da erogare sia per dare maggiore tranquillità ai suoi dipendenti. È chiaro che l’utilizzo pieno del prestito della Regione non è la soluzione definitiva per assicurare una gestione economica efficiente e virtuosa del servizio idrico integrato in provincia, ma è senz’altro il punto di partenza per fare in modo che attraverso scelte oculate e lungimiranti si possa dare stabilità ad una gestione pubblica sostenibile del servizio idrico che contempli puntuali prestazioni e costi equi per l’utenza, con attenzione particolare alle fasce più fragili della popolazione”.

Il Comune di Favara è tra i nove che hanno votato favorevolmente per la ratifica della nomina dell’ingegnere Domenico Armenio quale nuovo direttore generale di Aica. “Si è trattata di una scelta ponderata – ha spiegato il sindaco Antonio Palumbo – che è giunta dopo l’analisi degli atti prodotti dalle commissioni giudicatrici, e che è stata presa nell’unico interesse di rendere nuovamente operativa la gestione del servizio idrico integrato, già afflitta da numerose problematiche. Adesso – conclude Palumbo – è il momento di superare le divisioni politiche, le diatribe interne, e dare ai cittadini quello che ci chiedono da tempo: una gestione pubblica che sia virtuosa e rispondente alle necessità del territorio”.