L’accusa ha chiesto la condanna all’ergastolo per Antonio De Pace, il giovane infermiere calabrese accusato dell’uccisione della fidanzata, Lorena Quaranta, studentessa di Medicina originaria di Favara (Agrigento), morta in una villetta di Furci Siculo, in provincia di Messina, il 31 marzo 2020. Il pubblico ministero Roberto Conte, al termine del suo intervento, ha chiesto il massimo della pena per il giovane. Una perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’Assise di Messina aveva concluso per la capacita’ del giovane di poter stare in giudizio. Il rappresentante dell’accusa ha quindi chiesto ai giudici la condanna all’ergastolo per il giovane. Il processo e’ stato rinviato, sono previste altre due udienze, fissate per l’8 e il 29 giugno, per gli interventi delle parti civili e della difesa. Lorena Quaranta fu uccisa a Furci siculo il 31 marzo 2020. Era stato lo stesso De Pace a chiamare i carabinieri dopo aver tentato il suicidio. Lorena e’ stata uccisa probabilmente al culmine di una violenta lite. La giovane voleva diventare un medico, frequentava l’ultimo anno della facolta’ di Medicina e presto si sarebbe laureata. (AGI)
