“Insieme siamo partiti e insieme siamo giunti al traguardo. Da domani continua il nostro cammino per Magenta e i magentini; per una città più inclusiva, più unita e soprattutto protagonista. Il risultato – non scontato – di queste elezioni è la dimostrazione che a Magenta esiste, forte, un desiderio di discontinuità. Come opposizione, nei prossimi cinque anni sarà nostro compito tradurlo in fatti e azioni concrete per il bene dei cittadini. Ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato e sostenuto in questo viaggio straordinario: dagli amici del PD Magenta, di Magenta Percorsi e di Uniti Per Magenta fino a chi, anche solo con una parola, un gesto, uno sguardo, o con il voto, ha voluto trasmettere la propria fiducia nelle nostre idee. Infine, faccio le mie congratulazioni a Luca Del Gobbo per questa vittoria combattuta fino all’ultimo, auspicando per il futuro un’apertura alla discontinuità anche da parte sua. Ci rivedremo tra i banchi del Consiglio comunale, così come per le vie e le piazze della nostra Magenta: al lavoro per costruire una città diversa, per continuare a cambiare passo”. Lo ha detto Enzo Salvaggio, originario di Cattolica Eraclea (Agrigento), candidato sindaco del centrosinistra a Magenta (Milano), che ha avuto la peggio al ballottaggio con il candidato di centrodestra Luca Del Gobbo.
A Magenta, città in cui sono tra l’altro presenti molti cattolicesi, ieri si è votato per il ballottaggio: affluenza del 44,53% contro il 56,93% del primo turno: il candidato di centrodestra Luca Del Gobbo partiva in testa con il 47,48% dei consensi, seguito da Enzo Salvaggio, candidato del centrosinistra, con il 31,22%. Ad avere la meglio è stato Del Gobbo con il 53,38% delle preferenze, Salvaggio si è fermato al 46,62 %.

