“Ecco come cambia il reddito di cit- tadinanza: chi prende soldi pubblici non può rifiutare le offerte di lavoro. Basta con la ricetta a 5 Stelle dei soldi a pioggia. E l’autonomia differenziata può partire subito”. Così in una intervista a La Verità Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro. Nella Manovra, sostiene, “a voler ben guardare, abbiamo fatto partire tutti i tem i cari alla Lega”, anche se “ovviamente si tratta solo della prima tappa: nel contesto che stiamo vivendo non potevamo pensare di realizzare tutto in un mese. È una Manovra emergenziale che ha come primo obiettivo quello di dare respiro agli italiani sulle bollette”. Secondo il nuovo modello di Reddito di Cittadinanza, spiega Durigon, “chi può andare a lavorare deve farlo, anche se l’offerta è per pochi giorni. E pochi giorni di lavoro non compromettono la percezione del reddito in quota parte. Nello stesso tempo, sarà fornita formazione adeguata pe r rientrare nel mondo del lavoro. La parte che riguarda i lavoratori occupabili subirà senz’altro un ridimensionamento. Una fase di transizione che poi porterà all’abolizione. Vedremo come si arriverà a questo ridimensionamento: personalmente ho avanzato una proposta graduale, 18 mesi di reddito con sei mesi di stop e un successivo decalage di 12 mesi. Ma potrebbe imporsi una linea più stringente” come propone Fratelli d’Italia. “Autonomia e presidenzialismo? Sull’autonomia siamo già pronti oggi. Se un progetto è già scritto, perché aspettare? Non credo sia necessario collegare le due cose. Le faremo comunque entrambe. Anche fornire più poteri a Roma capitale è una scelta giusta”, conclude il sottosegretario, che sul Ponte di Messina dice: “È un sogno che va reso realtà. Il ponte serve ad unire l’Italia, diventerebbe un’attrazione internazionale, e darebbe un a svolta, economica e di immagine, all’intero Paese”. (askanews)
