Manovra, Sbarra: vertice con Meloni per correggere punti critici, a partire dalle pensioni

“Abbiamo apprezzato la scelta del governo di dare continuita’ e consolidare gli strumenti messi in campo in questi mesi anche dall’esecutivo Draghi per far fronte all’emergenza e al caro prezzi. Diverse misure presenti in Legge di Stabilita’ rispondono a nostre rivendicazioni e sollecitazioni e danno solidita’ alle protezioni temporanee rivolte a famiglie, lavoratori e imprese. Tuttavia bisogna fare di piu’, soprattutto sugli aspetti espansivi e di prospettiva: in testa a tutto crescita e investimenti, lavoro e pensioni, formazione e politiche attive, contrasto all’inflazione e politica dei redditi”. E’ quanto sottolinea oggi il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra in una lunga intervista al quotidiano cattolico Avvenire. “Chiediamo urgentemente al presidente Meloni di convocarci subito per affrontare e risolvere debolezze e criticita’ di alcuni provvedimenti da cambiare e migliorare durante l’iter di approvazione definitiva”, aggiunge il leader Cisl. “Bisogna riconoscere la piena indicizzazione delle pensioni, non si puo’ continuare a fare cassa con i pensionati.

La rimodulazione porta alle casse dello Stato 2 miliardi nel 2023 e altri 4 nell’anno successivo, a fronte di un costo stimato per quota 103 di 750 milioni. E allora diciamola tutta: non si puo’ finanziare la flat tax con i redditi dei pensionati. E’ un’operazione doppiamente iniqua. Vanno poi tolti i vincoli su Opzione Donna, consolidata l’operazione di riduzione del cuneo fiscale e rafforzate le misure per salvaguardare il potere di acquisto di salari e pensioni indeboliti dall’inflazione. E poi occorre avviare subito i tavoli sulle grandi riforme a partire da pensioni, fisco, salute e sicurezza, sanita’ e non autosufficienza, reddito di cittadinanza e politiche attive”. Sulle eventuali iniziative sindacali da mettere in campo Sbarra precisa: “Credo che sia interesse anche di questo governo non spezzare il filo del dialogo, ma anzi assicurare continuita’ e stabilita’ al confronto per il bene del Paese. La Cisl incalza su queste priorita’. Pronta come sempre ad esercitare responsabilita’. Sapendo pero’ che la responsabilita’ richiede protagonismo e coinvolgimento, senza i quali gli affidamenti restano solo sulla carta. Se cosi’ sara’, sapremo come regolarci, valutando insieme alle nostre strutture anche manifestazioni”. (AGI)