Espungere i reati contro la P.A. da quelli che impediscono l’accesso ai benefici penitenziari, come prevede oggi la legge ‘Spazzacorrotti’ voluta dal Governo Conte uno. Lo ha auspicato sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovani, intervenuto alla presentazione del libro “Stato essenziale, società vitale” di Alberto Mingardi e Maurizio Sacconi. Mantovano ha preso spunto dalle parole dell’ex presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, che aveva ricordato l’ordinanza della Consulta del maggio 2021 che aveva stabilito l’incostituzionalita’ della norma sull’ ergastolo ostativo e in particolare sulla “lunga lista” di reati aggiunti alla mafia, in particolare quelli contro la P.A., che sono ostativi per l’accesso ai benefici penitenziari. “Il presidente Amato – ha detto Mantovano – ci invita a attenerci al senso di realtà. Significa governare senza slogan. Paragonare l’abuso d’ufficio alla mafia è un tantino esagerato. Mi ricorda quel generale che ai soldati che non avevano le munizioni disse ‘fate la faccia feroce'”. Mantovano ha ricordato le misure di contrasto alla mafia e in particolare quelle che permettono di aggredire i patrimoni. “Oggi i patrimoni sono un complesso di risorse che vanno utilizzate. Il modo più efficace di combattere la mafia è utilizzare quei patrimoni, specie se diventano una cosa per creare qualcosa di antitetico alla criminalità organizzata, come può essere una scuola. Esiste una Agenzia che senza fuochi di artificio può lavorare in questa direzione e potremo così dimostrare che la stagione degli slogan e della faccia feroce è finita”. (ANSA)
