Messina Denaro, Di Matteo: lo Stato vincerà quando si saprà chi l’ha protetto

“Sono stato sempre convinto del fatto che Messina Denaro potesse stare in Sicilia, mi ha sorpreso però stesse di fatto a casa sua. Le modalità della latitanza sono tipiche di chi sente sicuro e protetto. Questo è particolarmente inquietante se si pensa alla quantità di segreti che Messina Denaro conosce, e dunque del potenziale ricatto. Messina Denaro conosce la vicenda dell’agenda rossa di Borsellino, conosce la questione dei documenti spariti dal covo di Totò Riina, conosce il motivo per cui l’omicidio di Falcone avrebbe dovuto tenersi a Roma e poi venne effettuato a Palermo con metodi stragisti. E’ lui che ha suggerito i bersagli da colpire negli attentati a Roma, Firenze e Milano. Rimane da capire se questo fosse frutto solo della sua conoscenza o se, come tanti elementi di prova concorrono a ritenere, si sia interfacciato con soggetti esterni a Cosa Nostra. E’ importante non solo per i suoi delitti terribili, ma perché è a conoscenza di tutto ciò che è rimasto di oscuro. Il trionfo dello Stato sarà quando si capirà con chi ha interagito nel periodo delle stragi e chi lo ha coperto durante questa latitanza, che per uno Stato normale è una vergogna”. Così il magistrato antimafia Nino Di Matteo intervenendo alla trasmissione ‘Cartabianca’ su Rai3. (LaPresse)