Messina Denaro, Piantedosi: io informato solo a operazione conclusa

“Sgomberiamo subito il campo da ogni dubbio. Io sono stato informato dell’operazione e della sua positiva conclusione qualche minuto dopo che tutto questo si era già realizzato. Ero in atterraggio ad Ankara perchè ero in una missione internazionale lì”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nella registrazione della puntata di Porta a Porta di questa sera, sottolineando che in occasione della cattura del boss mafioso Matteo Messina Denaro non c’è stata alcuna violazione della riservatezza giudiziaria. Riguarda alle ipotesi circolate in tal senso, il ministro ha spiegato: “Ci si è riferiti ad una affermazione che avevo fatto in risposta ad una specifica domanda che mi aveva fatto una settimana prima un giornalista in una conferenza stampa ad Agrigento. Mi aveva chiesto cosa pensavo della vicenda della possibile cattura di Matteo Messina Denaro e io avevo semplicemente detto che innanzitutto auspicavo e forse avrei vissuto l’auspicio di essere il fortunato ministro che avrebbe assistito a questa operazione”. “Forse – ha proseguito Piantedosi – ho giocato anche facile, perchè statisticamente era anche un dato abbastanza facile, dopo 30 anni. Ma, scherzi a parte, chiaramente il ministro dell’Interno viene informato in chiave generale di quelli che possono essere i possibili sviluppi di operazioni di questo tipo. Ma, in generale, di quello che può essere la ricerca di un latitante”. “Quindi, io sapevo che c’erano delle proficue attività, ma non si è mai violata nessuna riservatezza giudiziaria. Sapevo che la cosa poteva avere anche delle prospettive di concretizzazione, anche per l’ottimismo che gli inquirenti più volte, anche pubblicamente, avevano espresso. Dopodichè, l’operazione e la sua positiva conclusione l’ho appresa al momento in cui questa si è realizzata”, ha sottolineato Piantedosi. (askanews)