Mafia, Scarpinato: non è morta ma c’è chi vuole abolire il 41 bis

“Se passa l’idea che con l’arresto di Matteo Messina Denaro la mafia sia stata sconfitta, la legislazione antimafia è a rischio. Sarebbe un errore straordinario. Le aristocrazie mafiose sono una componente del sistema di potere occulto italiano che quando è necessario usa la violenza, altrimenti si avvale di altri strumenti, come la corruzione. Oggi non serve sparare”. Così a Repubblica il senatore 5 Stelle ed ex procuratore Roberto Scarpinato. “La mafia – accusa Scarpinato – è stata cancellata dall’agenda politica. Dopo la riforma dell’ergastolo ostativo, che oggi consente l’uscita dal carcere anche a coloro che si rifiutano di collaborare, adesso manca solo l’ultimo step”, ovvero “abolire il 41 bis che a tutt’oggi impedisce ai boss stragisti di usufruire della riforma. Si tratta ora di attendere e di fare consolidare nella pubblica opinione la narrativa di una mafia sconfitta, ponendo così le premesse per il definitivo smantellamento delle leggi speciali antimafia, incluso il 41 bis”. Per il magistrato Messina Denaro “ha avuto protezioni eccellenti con infiltrazioni anche negli apparati investigativi”, mentre sulla polemica sulle intercettazioni conclude: “Nordio fa finta di non sapere che la mafia si individua colpendo la corruzione”. (askanews)