Messina Denaro, parla un pentito della ‘Ndrangheta: ”Ha lasciato tracce fino a farsi trovare”

“Penso che Matteo Messina Denaro si sia arreso e abbia cominciato a lasciare tracce come Pollicino fino a farsi trovare. E adesso tutto quello che vanno a scavare è quello che lui voleva che si sapesse”. Lo racconta a LaPresse Luigi Bonaventura, reggente della cosca ‘ndranghetista dei Vrenna-Bonaventura, che comandava su tutta la zona del Crotonese e che oggi è un collaboratore di giustizia. “Sono indicative tante situazioni: un uomo gira con orologi e vestiti da 50mila euro addosso e non ha un euro in tasca. Come è possibile? Questo è un messaggio molto chiaro. Lui sapeva che quel giorno sarebbe stato catturato perché tutti noi ci portiamo dei soldi se andiamo in ospedale o in un altro posto, anche per un caffè. Lui ostentava quello che c’era nell’abitazione perché sapeva che sarebbero entrate le telecamere. Una persona normale che ha dei rapporti con le altre persone, pure con delle donne, non credo che le faccia entrare con tutta la situazione messa così, con i poster di Scarface… Erano dei messaggi chiari”. (LaPresse)