13 Aprile 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Mafia: riunioni dei mafiosi per controllare appalti tra Burgio, Lucca e Villafranca Sicula

“Nel corso delle riunioni, Salvatore Imbornone, 64 anni, di Lucca Sicula, ritenuto il reggente del mandamento mafioso di Lucca Sicula e Ribera, impartiva agli altri indagati direttive per realizzare l’acquisizione della gestione o comunque il controllo delle attività economiche imprenditoriali e degli appalti pubblici e per ottenere il rafforzamento del prestigio e delle capacità criminali della cosca attraverso il consolidamento dei rapporti con esponenti di altre provincie mafiose. In particolare con mafiosi di Palermo che dovevano intervenire per la risoluzione di una controversia che interessava Giovanni Derelitto, 74 anni, di Burgio ritenuto essere a capo della locale famiglia mafiosa”. Così i carabinieri del comando provinciale di Agrigento ricostruiscono alcuni dei passaggi dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino che, all’alba, ha portato all’esecuzione di 7 misure cautelari.

Le direttive impartite avrebbero riguardato anche “l’infiltrazione nelle istituzioni attraverso contatti con compiacenti esponenti delle amministrazioni locali”. L’inchiesta dei carabinieri avrebbe permesso di documentare “l’ingerenza della consorteria mafiosa nel completamento della rete fognaria di Ribera affidata ad una ditta di Favara con il coinvolgimento di Francesco Caramazza, 51 anni, di Favara, ritenuto essere un esponente della locale famiglia mafiosa”, scrivono i carabinieri. Sono state, inoltre, documentate ingerenze anche in merito ai lavori di manutenzione della strada provinciale 32, in merito ai lavori urgenti sulla strada di collegamento bivio Imperatore-Ponte Pedano e nei lavori lungo il tratto stradale della provinciale 47, tra i territori di Villafranca Sicula, Ribera, Lucca Sicula e Burgio. (ANSA).