20 Giugno 2024
Cultura & SocietàTrapani e Provincia

Sala Museo del Vino a Marsala sarà intitolata a Marisa Leo

Il sorriso di Marisa Leo, la 39 enne di Salemi, uccisa nel settembre scorso dell’ex compagno, continuerà a brillare nella sala dedicata nel nuovo museo del vino a Marsala ” Johnn Woodhouse” che sarà inaugurato domenica 12 maggio alle h 17,00 dal sindaco Massimo Grillo, nello storico Palazzo Fici. “Il suo ricordo di non si ferma e non lo farà mai- dice Antonina Cammarata, madre di Marisa e presidente dell’associazione Marisa Leo Aps – Come genitori di Marisa siamo onorati di essere presenti all’inaugurazione della sala dedicata a nostra figlia all’interno del Museo del Vino di Marsala, città che lei amava molto e siamo grati al sindaco Grillo e all’amministrazione del comune di Marsala che lo ha reso possibile”.

Responsabile marketing e comunicazione nel settore vitivinicolo, Donna del Vino Sicilia, Marisa Leo, donna solare, colta, instancabile nel suo quotidiano impegno a condividere la cultura del rispetto, continua ad esserci con l’Associazione a lei dedicata. Presentata lo scorso 18 febbraio al teatro Sollima a Marsala, città a cui Marisa era legata, in questi pochi ma intensi mesi di attività l’associazione si è fatta portavoce della mission della giovane donna che ha anche tra i suoi obiettivi, il sostegno economico alle fasce deboli, in particolare i bambini, colpiti dalla violenza di genere.

“Marisa amava Marsala profondamente – dice Roberta Urso, delegata Sicilia Donne del Vino – come se fosse la sua seconda città natale. Per questo la decisione dell’amministrazione comunale di dedicare a lei una stanza del nuovo museo del vino ci ha reso particolarmente felici. Marisa era una professionista del vino e questa intitolazione è’ segno del riconoscimento delle sue doti umane e qualità professionali. La sua luce continuerà a brillare anche dal tempio del vino di Marsala”. In occasione dell’inaugurazione del Museo del Vino, sarà collocato il dipinto dell’artista Fabio Ingrassia, autore del murale poi rimosso, con la scritta che è diventata emblematica della lotta di Marisa Leo e di tutte le donne ” La mia essenza non è merce di scambio”. (ANSA)