Il settore dei subappalti continua a suscitare l’interesse dell’organizzazione mafiosa sfruttando la inquietante riservata interlocuzione, al di là della rilevanza penale, fra esponenti mafiosi ed amministratori locali. Inoltre, Cosa nostra sfrutta abilmente, da sempre, i subappalti per la realizzazione dei suoi obiettivi. In particolare, è prevedibile, con le allettanti risorse del Pnrr, un’ulteriore espansione di tutte le attività di Cosa nostra indirizzate al fine di lucro, con tentativi di aggiudicarsi ricchezza ingente, attraverso il riciclaggio e l’acquisizione di aziende.
In particolare, Cosa nostra, prosegue nel tentativo di trovare sponde verso l’economia legale, per trarne benefici consistenti nel tentativo di sfruttare le relazioni con settori corrotti della Pubblica amministrazione, così mantenendo il controllo del territorio. E’ quanto emerge dalla relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2024, pubblicata dalla Corte d’Appello di Palermo a firma del presidente Matteo Frasca. La relazione verrà presentata domani in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario nel capoluogo siciliano. Il distretto comprende le Procure di Agrigento, Sciacca, Marsala, Trapani, Palermo e Termini Imerese ed è per dimensioni il quinto dei 26 distretti italiani. (ITALPRESS)

