«Siamo alla vigilia di questo appuntamento epocale per la Sicilia, la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa. Un segnale fortissimo di vicinanza alla nostra terra che si è sempre dimostrata campione dell’accoglienza. Lampedusa è la porta d’Europa nel Mediterraneo. Come governo regionale ce l’abbiamo messa tutta per superare momenti difficili come quelli in cui abbiamo dovuto accogliere centinaia di migranti appena sbarcati; abbiamo fatto sistema con la Protezione civile, col governo nazionale, con la Croce rossa, dimostrando di essere leali nei principi dell’accoglienza e della solidarietà. Tanta gente è morta nella speranza di trovare una vita migliore e questo merita rispetto. Il messaggio del Santo Padre sarà un segnale forte che i siciliani apprezzeranno in tutta la sua profondità. Siamo onorati per questa giornata, la vivremo intensamente e siamo certi che lascerà un segno». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, appena atterrato a Lampedusa, dove domani arriverà il Pontefice.
Il presidente della Regione è stato accolto da una delegazione dei circa 300 funzionari e volontari della Protezione civile regionale impegnati in questi giorni nell’isola e ha poi voluto visitare il Centro operativo avanzato, allestito all’aeroporto di Lampedusa, per il coordinamento delle attività di assistenza e sicurezza in occasione della visita del Papa. Schifani ha sottolineato il grande lavoro di sinergia tra Stato e Regione, che da giorni lavorano alacremente per la buona riuscita dell’evento. Nell’ambito di un accordo con Roma la Regione è stata individuata come coordinatrice di tutta l’assistenza socio-sanitaria e dei trasporti.

