Sono numerosi gli attestati di solidarietà di esponenti politici nei confronti di Salvo Palazzolo, il giornalista di Repubblica vittima di nuove minacce mafiose per il quale è stato disposto un servizio di tutela. Il presidente della commissione Antimafia all’Ars, Antonello Cracolici, oltre a esprimere sostegno al lavoro di Palazzolo annuncia che “martedì la commissione Antimafia lo ascolterà per manifestare la sua solidarietà rispetto alle minacce subite e per fare il punto sulle scarcerazioni dei boss mafiosi”. Sostegno a Palazzolo anche da Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera: “conoscendo il suo valore, siamo sicuri non si farà scoraggiare e continuerà a portare avanti il suo coraggioso lavoro per portare alla luce le trame criminali che inquinano la vita dei siciliani. Ci rassicura sapere che la protezione nei suoi confronti sia stata rafforzata”.
“Piena solidarietà e vicinanza a Palazzolo” dalla parlamentare di Fdi Carolina Varchi, la quale ricorda che il giornalista “è noto per la sua professionalità, dedizione e integrità. Recentemente autore di una serie di approfondimenti su scarcerazioni di mafiosi che impongono attività di ulteriore controllo rispetto alle scelte della Magistratura di sorveglianza, anche in considerazione dell’orientamento di questa maggioranza di Governo, orientata per la permanenza di tutte le misure ostative a permessi e concessioni nei confronti di chi non prende le distanze dal proprio vissuto mafioso”. Per il deputato regionale Ismaele La Vardera “oggi la nostra terra è piena di boss mafiosi ancora a piede libero, mentre gente come Palazzolo, per assurdo, è costretta a vivere con la vigilanza. Bisogna che le istituzioni, noi politici e le associazioni di categoria facciano una grande riflessione. Sono sicuro che Salvo Palazzolo non si farà scoraggiare e che continuerà, a testa alta, il suo lavoro come ha sempre fatto”. Il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, sottolinea che “ancora una volta la mafia torna ad alzare la testa e lo fa contro un giornalista libero. Sono certo che Palazzolo proseguirà con rinnovata costanza e perseveranza nel suo lavoro”. Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars, esprime, anche a nome dei deputati del gruppo,” piena vicinanza a Salvo Palazzolo, che da anni scrive con coraggio di fatti criminali e mafiosi”.
Solidarietà a Palazzolo esprime anche il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca, “a nome del gruppo parlamentare che rappresento. Il suo operato e quello di tanti suoi colleghi rappresentano un argine al malaffare che, purtroppo, cerca sempre di rialzare la testa e contro il quale non va mai abbassata la guardia”. Per segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, “a Palazzolo va il sostegno di tutta la Cgil siciliana e l’incoraggiamento a proseguire nel suo lavoro con la certezza di avere al fianco tutti coloro che vogliono la sconfitta della mafia, che evidentemente considera un ostacolo l’informazione democratica”. “Le minacce al giornalista a Salvo Palazzolo per il suo lavoro di inchiesta in Sicilia sui boss scarcerati sono un fatto grave per tutta la comunità. Le intimidazioni a chi svolge un prezioso lavoro di inchiesta occupandosi di criminalità organizzata con parole oneste, serie, documentate deve ancora di più spronarci all’impegno quotidiano per il bene comune, uniti, contro ogni forma di prepotenza mafiosa. Sappiano questi signori – i quali minacciano di risorgere come l’Araba Fenice – che esiste una Sicilia e un’Italia che s’impegnano per la libertà e la giustizia, e che di fronte alle minacce e alle menzogne non indietreggiano né tacciono”, dice l’associazione Libera.
Per il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, “l’informazione libera e democratica va sempre tutelata da ogni forma di intimidazione, ancora di più quando questa proviene dalla mafia”. Solidarietà dalla Cgil Palermo solidarietà a Salvo Palazzolo, alla redazione di Repubblica Palermo: “Le minacce a Salvo Palazzolo si incrociano paurosamente con un generale abbassamento dei livelli di guardia nella lotta alla mafia e coincidono con le scarcerazioni dei boss mafiosi condannati, che in una città come Palermo rappresentano una potenziale minaccia per tutti i cittadini e soprattutto per i più esposti, come i giornalisti. L’intreccio tra economia illegale, politica e mafia, a Palermo oggi è più forte che mai”. “Quando un cronista è costretto a lavorare sotto scorta è come se venissero minacciate la libertà e la democrazia di un intero Paese. La notizia di un rafforzamento dei livelli di sorveglianza a Salvo Palazzolo, in servizio alla redazione palermitana di Repubblica, arriva per una inquietante coincidenza, alla vigilia dell’anniversario del delitto di Mario Francese, cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, assassinato dalla mafia il 26 gennaio del 1979”. Così il Cdr del Giornale di Sicilia. (ANSA)

