Bloccato il progetto dell’impianto integrato per il trattamento e recupero di frazione organica da raccolta differenziata, proposto dalla Catanzaro Costruzioni, da realizzarsi nel comune di Montallegro: il Tar ha accolto il ricorso del comune assistito dall’avvocato Girolamo Rubino.
Con sentenza del 29 gennario 2025, il Tar di Palermo ha preso atto delle risultanze della disposta verificazione che ha confermato quanto rilevato in giudizio dal comune di Montallegro in merito al mancato rispetto della distanza minima dei 3 km tra la sede dell’impianto della ditta Catanzaro e il centro abitato di Montallegro, ed inoltre, ha ritenuto altresì fondata la censura mossa dagli Avv.ti Rubino e Airò in difesa del Comune di Montallegro in merito alla violazione del vincolo boschivo di cui all’art. 10 c. 1 e 2 l.r. 16/1996, in quanto l’impianto in questione è stato localizzato a meno di 200 metri da un‘area boscata superiore a 10 ettari, dunque i provvedimenti AUA che il PAUR entrambi tempestivamente impugnati dal Comune risultavano affetti da illegittimità sopravvenuta. Pertanto, il Tar ha accolto il ricorso proposto dal comune di Montallegro e, per l’effetto, ha annullato gli atti impugnati, ed ha condannato le amministrazioni alle refusione delle spese di lite in favore del comune ricorrente.
Sindaco di Montallegro: ”Bloccato nuovo impianto rifiuti, non rispettava le condizioni di legge”

