Cosa nostra continua a ordinare affiliazioni. Nell’inchiesta della Dda di Palermo, che oggi ha portato a 181 arresti, gli inquirenti hanno scoperto il reclutamento, da parte della famiglia di Corso Calatafimi, di un giovane incaricato di chiedere il pizzo e ad una vera e propria opera di indottrinamento avvenuta nel corso di incontri, tenutisi nell’aprile 2023, con Paolo Suleman, reggente del clan. “Vieni qua che ti insegno, ti comincio a insegnare qualche cosa, tu senti parlare a me! Devi essere scaltro, umile, fai parlare sempre a lui, l’ultima versione è sua”, gli diceva il capomafia.
E ancora: “Apriti gli occhi, Sai fare che se semini bene raccogli ora tu vieni con me e ti faccio vedere come si fa!”. Anche nel mandamento di Santa Maria di Gesù, nel corso di una videochiamata ricevuta su un cellulare criptato in carcere, un detenuto è stato informato di una new entry di livello: “c’è un picciuotto, tu non lo conosci, che è attivo, Guido si chiama, è bravo … a confronto di quello che c’era di qualche anno indietro, credimi… è trecento volte meglio…Guido è in gamba. Ce l’ha nel sangue lui questa vita diciamo… capiscimi quello che ti voglio dire…e ti sto dicendo che è serio e speriamo per un futuro”. Prossimo all’affiliazione sarebbe stato infine Salvatore Scaduto, figlio dell’ergastolano Giovanni, nonché nipote di Michele Greco “il papa”: (ANSA).

