
“Dopo la scioccante denuncia rilanciata dagli organi di stampa e rilasciata dal deputato regionale Ismaele la Vardera, riguardante il presunto comportamento di un parlamentare che avrebbe offerto posti di lavoro a giovani donne in cambio di prestazioni sessuali, il Codacons e Codacons Donna presentano un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo”. Lo annunciano in una nota il Codacons e Codacons Donna. Il parlamentare finito al centro della vicenda, che ha già smentito questa versione dei fatti, è l’agrigentino Lillo Pisano.
“La vicenda – prosegue il Codacons -, se verificata, delineerebbe un quadro gravissimo di sfruttamento e abuso di potere, che coinvolgerebbe ragazze in cerca di occupazione, esposte a pressioni indegne da parte di chi ricopre un incarico pubblico. Un comportamento che, se confermato, risulterebbe non solo inaccettabile dal punto di vista etico e sociale, ma anche lesivo della dignità delle donne e della credibilità delle istituzioni regionali”.
“Ci troviamo di fronte a una denuncia che non può essere ignorata. Offrire lavoro in cambio di sesso, approfittando della propria funzione istituzionale, è un atto ignobile e intollerabile, la magistratura deve intervenire con urgenza per accertare la verità e assicurare giustizia alle eventuali vittime”. Lo ha ha dichiarato l’avvocato Federica Prestidonato, presidente del Codacons Donna.
Nell’esposto Codacons e Codacons Donna chiedono all’autorità giudiziaria “di avviare ogni opportuna verifica per identificare il soggetto responsabile delle condotte denunciate, accertare la fondatezza delle dichiarazioni emerse dalla stampa e garantire piena tutela, riservatezza e protezione alle giovani donne eventualmente coinvolte. Qualora dovessero emergere responsabilità, l’associazione si costituirà parte civile per difendere i diritti delle vittime e promuovere un’azione esemplare contro ogni forma di abuso e ricatto. Codacons e Codacons Donna invitano tutte le donne che si trovassero in situazioni analoghe, o che volessero denunciare episodi simili, a rivolgersi all’associazione per ricevere assistenza legale e supporto”.
