“Tutto è iniziato con la rivendicazione da parte di qualche partito di una presunta ipoteca sulla candidatura alla presidenza, abbiamo detto che era il tempo necessario di ascoltare gli amministratori comunali, i sindaci, per individuare attraverso loro una personalità che consentisse in questa fase transitoria di rimettere in moto un soggetto intermedio tra cittadino e istituzioni come le province per potere continuare e riprendere l’attività interrotta nel 2012. A queste sollecitazioni nessuno ha risposto positivamente, anzi hanno individuato un proprio candidato e rispetto al quale ovviamente abbiamo ritenuto che non fosse il momento e l’ora, quindi ognuno ha fatto di moto proprio, i Fratelli d’Italia hanno indicato un loro uomo, noi abbiamo indicato invece un uomo di un certa area moderata che farà questa azione di servizio. E’ un fatto di questo momento politico in cui non si è voluto comprendere la necessità di interloquire attraverso il pensiero l’opinione dei sindaci, perché qui non vota il popolo ma votano i sindaci e consiglieri comunali”. Lo ha detto il deputato regionale del Mpa, Roberto Di Mauro, rispondendo alle domande dei cronisti sulle divisioni nel centrodestra alle elezioni per il Libero consorzio comunale di Agrigento.

