Cattolica Eraclea celebra Vincenzo Mulè a 44 anni dalla strage del Platani. E’ stata intitolata al giovane pastorello ucciso dalla mafia a 15 anni l’aula magna della scuola media “Contino” dell’istituto comprensivo “Garibaldi”. Grande partecipazione alla cerimonia d’intitolazione promossa in occasione del 60° anniversario della nascita di Vincenzo Mulè, la cui storia rischiava di cadere nel dimenticatoio.
Presenti il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, il questore Tommaso Palumbo, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Nicola De Tullo, e il comandate provinciale della Guardia di finanza, colonnello Gabriele Baron. Hanno partecipato all’iniziativa anche i docenti della scuola “Dante Alighieri” di Cerro Maggiore (Milano), Margherita Battilana e Michele Cattaneo, che con la loro classe, nei mesi scorsi, hanno vinto un premio con un video dedicato a Vincenzo Mulè.
“Quest’atto – ha detto il sindaco Santo Borsellino – è un modo per dire con forza noi non dimenticheremo mai Vincenzo Mulè perché la memoria è un dovere, ma anche strumento di cambiamento. Facciamo in modo che il suo nome non sia mai più solo quella di una vittima, ma un segno di speranza, verità e riscatto per lui e per tutte le altre vittime di mafia”. “L’intitolazione dell’aula magna a Vincenzo Mulé – ha dento la preside Paola Catanzaro – vuole riaffermare i valori della memoria, della cittadinanza, della democrazia, ma soprattutto il valore della scuola e il suo ruolo centrale nella lotta contro la mafia”.
Ad aprire la serata l’intervento del sindaco, a seguire il recital “Voci di Coraggio – Oltre il silenzio”, scritto e ideato da Domenico Oliveri e messo in scena da un gruppo di studenti, con la collaborazione di Giusy Ferraro, Rosetta Abisso e Maria Rosa Sciortino. Spazio anche a una poesia di Norina Daino dedicata alla giovane vittima innocente della mafia. Infine, la scopertura della lapide in ricordo di Vincenzo Mulè da parte di familiare omonimo, con un momento di preghiera e la benedizione da parte dell’arciprete don Pippo Licata.
Nel video le interviste al sindaco di Cattolica Eraclea, Santo Borsellino, alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Garibaldi”, Paola Catanzaro, e al prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo.
L’agguato mafioso in cui perse la vita il quindicenne avvenne il 9 febbraio del 1981 lungo il fiume Platani, in territorio di Cianciana. Le vittime, che si trovavano su un trattore quando il commando di fuoco entrò in azione, furono Liborio Terrasi, 47 anni, Domenico Francavilla, 32 anni, di Cattolica Eraclea, Mariano Virone 47 anni, di Raffadali e il giovane Vincenzo Mulé. Obiettivo predestinato dei sicari arrivati dal Palermitano su ordine del “capo dei capi” Totò Riina era l’allora boss di Cattolica Eraclea Liborio Terrasi, entrato in conflitto con il capomafia di Ribera Carmelo Colletti. Le indagini su assassini e mandanti non portarano a nulla e furono archiviate. La strage del Platani verrà ricostruita anni dopo al maxi processo Akragas dal boss reo confesso Giovanni Brusca, che diventò collaboratore di giustizia qualche anno dopo il suo arresto avvenuto, dopo cinque anni di latitanza, nel 1996 ad Agrigento, in una villa di Cannatello.
Sul quadruplice delitto così si esprime la prima sezione della Corte di Assise di Agrigento presieduta da Luigi Patronaggio: “Infine, qualche considerazione va già in questa sede spesa per le vittime del crimine Francavilla Domenico, Virone Mariano e Mulè Vincenzo, quest’ultimo poco più che adolescente al momento del tragico fatto, per sostenere che esse, estranee al contesto mafioso, possono essere considerate, senza ombra di dubbio alcuno, e nonostante l’infamante affermazione fatta dal Colletti al Brusca (secondo cui esse erano “tutti parenti, tutti responsabili …”), vittime innocenti della mafia ai sensi e per gli effetti di cui alle vigenti Leggi”.
Il recital “Voci di Coraggio – Oltre il silenzio”
Toccante il “recital civile” messo in scena da un gruppo di studenti – attori che hanno recitato con grande passione e impegno: Antonino Provenzano, Antonino Miceli, Giuseppe Elia Oliveri, Gabriele Truzzolino, Maria Giovanna Oliveri, Elisa Micciché, Flavia Micciché, Mauro Asaro, Giorgia Piro, Gabriella Gentile, Gemma Consolo, Simona Aquilino, Giusy Linda Gentile, Silvia Salvaggio, Francesca Mazzola.
