L’Istituto Tecnico Agrario “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca ha ricevuto un prestigioso riconoscimento da Coldiretti Sicilia, durante una cerimonia tenutasi a Palermo il 20 ottobre. La scuola si è distinta nella categoria “Coltiviamo insieme”, un premio che valorizza l’impegno nella formazione agricola, capace di coniugare tradizione e innovazione didattica. Il premio, consegnato da Romano Magrini, responsabile del personale di Coldiretti Sicilia, sottolinea la centralità della sostenibilità e della valorizzazione del territorio nei percorsi formativi dell’istituto.
Un riconoscimento che celebra tradizione e innovazione
Un momento particolarmente toccante della cerimonia è stato il saluto di Calogero Fasulo, direttore generale di Coldiretti Sicilia ed ex alunno dell’istituto. Fasulo ha espresso grande orgoglio nel premiare la scuola che ha segnato il suo percorso professionale, sottolineando come l’istituto continui a formare giovani capaci di eccellere nel settore agricolo. La dirigente scolastica Nellina Librici ha evidenziato come questo traguardo sia il frutto dell’impegno quotidiano di docenti e studenti, e come l’incontro con Fasulo abbia rafforzato il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore della formazione agraria.
Un modello educativo proiettato verso il futuro
Alla premiazione erano presenti i docenti Maria Venezia e Benedetto Liotta, il collaboratore Giuseppe Ciaccio e gli studenti Giuliana Gulli e Gabriele Zito, testimoni di una tradizione di eccellenza che guarda al futuro. Il premio “Coltiviamo insieme” riconosce l’importanza della collaborazione tra scuola e organizzazioni del settore primario, premiando un modello educativo che unisce teoria, pratica e rispetto per la tradizione agricola siciliana. “Questo riconoscimento – si legge in una nota dell’Amato Vetrano – rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica e per la città di Sciacca, confermando il ruolo fondamentale dell’istruzione tecnica agraria nello sviluppo sostenibile del territorio e nella formazione delle nuove generazioni di professionisti”.

